Con contributi di: Andra Meneganzin, Maurizio Franco, Ingrid Colanicchia, Pierfranco Pellizzetti, Massimo Baldacci, Giada Pari.

Redazione

Il 5 luglio di venticinque anni fa nasceva la celebre pecora Dolly, primo mammifero clonato con successo partendo da una cellula somatica. Da allora la clonazione ha rivoluzionato l’epistemologia genetica, aprendo a sviluppi impensabili nella medicina rigenerativa. Ce ne parla il professor Carlo Alberto Redi nell’intervista di Andra Meneganzin (“Lo sguardo lungo di Dolly: dalla clonazione alla medicina rigenerativa”) in apertura del numero undici di MicroMega+.

La campagna referendaria per una legge che permetta la depenalizzazione del suicidio assistito è entrata nel vivo. Il 30 settembre, 500 mila firme da consegnare. Una sfida epocale per “essere liberi fino alla fine”. Ne scrive Maurizio Franco nell’articolo “Eutanasia legale: una questione di libertà”.

Roma? Raggi non l’ha resa una città più a misura di donne. Anzi”. L’elezione di una donna a sindaco di Roma aveva acceso la speranza che una qualche politica di genere potesse finalmente prendere piede nella Capitale. Virginia Raggi – come ci spiega Ingrid Colanicchia – ha però deluso tutte le aspettative.

Riconversione green e responsabilità sociale dell’impresa: come trovare un nuovo equilibrio tra l’interesse privato e la regolazione pubblica? Nel dialogo “Laissez nous faire come back. Due industrialisti tra ottimismo e pessimismo” un confronto tra Pierfranco Pellizzetti e l’imprenditore Antonio Gozzi su evoluzioni e gattopardismi della ristrutturazione capitalistica in corso.

L’educazione ci rende umani” è il tema dell’intervento di Massimo Baldacci, professore di Pedagogia generale e sociale, che ci illustra come l’umanità dell’uomo si realizzi compiutamente soltanto attraverso l’educazione, un lungo processo di trasmissione culturale e apprendimento sociale che caratterizza in modo distintivo la nostra specie.

L’Italia a livello mondiale è tra i Paesi più attenti allo spreco alimentare, una piaga estremamente impattante sul benessere del nostro pianeta e degli uomini. Imparare a vivere a impatto zero significa anche ripensare ai propri consumi e rivedere le abitudini domestiche. Nella seconda puntata del podcast “Una vita a impatto zero, Giada Pari analizza alcuni dati importanti relativi al nostro Paese e le strade che possiamo percorrere per abbattere lo spreco alimentare.

Buona lettura e buon ascolto!

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Lavorare meno, lavorare tutti

Come curare i mali di una società in cui metà degli individui lavora troppo e l’altra metà non lavora affatto? Dalla creazione di lavoro pubblico per il welfare e la cura dell’ambiente al reddito di base incondizionato, fino alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: ecco i tre pilastri per costruire una società in grado di garantire il benessere di tutti i suoi cittadini.

Prendersi cura: il lavoro indispensabile

Non solo il lavoro di cura tradizionalmente inteso, ma il prendersi cura dei lavoratori, così come dell’ambiente e delle relazioni sociali, è sempre più indispensabile per la sopravvivenza.