1° maggio, Valerio Evangelisti: “Altro che concerto, servono le lotte”

Lo scrittore bolognese: “I lavoratori sono stati sconfitti. Sono sotto minaccia conquiste fatte nel corso di decenni al prezzo di lotte durissime. I sindacati ufficiali sono diventati complici e non esiste più nulla di alternativo all’ipotesi neoliberista. Finché non ci sarà nuovamente una coscienza di classe, non ci sarà un 1° maggio”.