Daeş, viaggio nella banalità del male

L’Isis ha perso una battaglia importante ma non è stato sconfitto. È questo il messaggio che Sara Montinaro lancia attraverso il libro Daeş, viaggio nella banalità del male (Meltemi, 2020), scritto dopo una lunga esperienza nel Nord-Est della Siria, dove ha visitato le città simbolo del Califfato di Al Baghdadi, ora simbolo di una ricostruzione che vuole dimenticare quel passato così vicino.

Così vicino e non ancora sepolto: a poche decine di chilometri sorgono infatti grandi campi profughi con decine di migliaia di persone, vere e proprie città informali dove vivono anche le famiglie affiliate all’Isis, che proprio in questi campi si stanno riorganizzando.  

Sara Montinaro, in questa lunga e approfondita intervista video, ci conduce in un viaggio nella banalità del male, anche attraverso le parole delle donne dell’Isis, tra loro pure un’italiana, che vivono in questi campi.  

Il camouflage di Giorgia Meloni

L’Italia è caduta nelle mani di chi odia l’antifascismo (che è stato il fondamento storico della nostra Costituzione e della nostra vita politica) e tenta ora di spacciarsi per una destra presentabile.

Il tempo della politica incentrata sui leader è finito

L’Italia della Seconda Repubblica da tempo non è più quella del voto per ideologia e appartenenza politica. Continuare a fossilizzarsi sul Leader impedisce di vedere che le correnti di fondo delle scelte elettorali sono mosse dai bisogni della gente comune, anche quando a votare non ci va; e che la politica vince se li interpreta.

Mini storia della mafia e delle sue alleanze

Chiusi i seggi comincia la vera campagna elettorale. Non per prendere poltrone ma per risvegliare un popolo, cui si chiede di lottare e di esistere per “abolire la mafia una volta per tutte”.