Il nono numero di MicroMega+, con contributi di: Axel Honnet, Moni Ovadia, Maurizio Franco, Marco Trainito, Teresa Simeone, Stefano Piastra.

Redazione

La crisi da Covid-19 ha evidenziato quanto sia necessario un cambiamento delle regole della convivenza sociale per rafforzare gli assetti democratici e riaffermare il primato del bene comune sugli interessi individualistici. È la tesi contenuta in “Auspici per un futuro migliore. Tre lezioni morali dalla pandemia”, una riflessione del filosofo tedesco Axel Honneth, esponente della terza generazione della Scuola di Francoforte, che apre questo numero di MicroMega+.

La questione israelo-palestinese è al centro del secondo contributo, un video “monologo” di Moni Ovadia in esclusiva per MicroMega+. Un’approfondita analisi geopolitica in cui l’attore ricostruisce mezzo secolo di storia. E lo fa assumendo lo sguardo dell’Occidente, del “mondo che domina il mondo”.

Al Ministero dello Sviluppo economico i dossier sulle imprese in difficoltà sono ben novantanove. Siderurgia, automotive, elettrodomestici e aeronautica i settori più colpiti. Oltre 56 mila i lavoratori nel guado. Mentre si avvicina lo sblocco dei licenziamenti, Maurizio Franco – “I cento tavoli dell’Italia in crisi” –  fa il punto sui principali focolai di crisi aziendali che tempestano il Paese: Taranto, Termini Imerese, Napoli, Torino e Terni.

Nel volume “Che cosa abbiamo nella testa? Il cammino accidentato della ragione”, di recente pubblicazione per il Saggiatore, Edoardo Boncinelli e Antonello Calvaruso, con l’aiuto della psicologia evoluzionistica e delle neuroscienze cognitive, indagano le difficoltà – bias cognitivi, illusioni, trappole e pregiudizi – che incontra l’uso quotidiano della nostra ragione. Ce ne parla Marco Trainito (“Per una critica della ragion limitata”).

Accanto a una Resistenza armata al nazismo c’è stata una Resistenza civile a cui non si è data la giusta importanza. Dai giovani della Rosa Bianca ai coniugi Hampel, dai musicisti della Rote Kapelle a Dietrich Bonhoeffer: non costituirono una minaccia per Hitler ma – come ci ricorda Teresa Simeone nell’articolo “Anche un singolo atto di ribellione civile è Resistenza” – la loro ribellione al male assoluto fu tutt’altro che inutile. E il loro sacrificio in difesa dell’umano è una testimonianza per il futuro.

Un recente volume curato da Fausto Carmelo Nigrelli – “Paesaggi scartati. Risorse e modelli per i territori fragili”, Manifestolibri – punta i riflettori sulle aree più abbandonate e ai margini del nostro Paese per proporre modelli di sviluppo alternativi a quelli metropolitani. Ne proponiamo un capitolo scritto da Stefano Piastra – “Il delta del Po. In pianura e presso il mare, eppure scartato” – dedicato al caso del delta del Po.

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