Moni Ovadia racconta la questione israelo-palestinese

Un “monologo”. Un’approfondita analisi geopolitica. L’attore, in esclusiva per MicroMega+, ricostruisce mezzo secolo di storia. E lo fa assumendo lo sguardo dell’Occidente, del “mondo che domina il mondo”.

Moni Ovadia, in un “monologo” per MicroMega+, parte dall’ultimo conflitto tra Israele e Palestina per affrontare mezzo secolo di storia. Dal punto di vista dell’Occidente, “del mondo che domina questo mondo”, l’attore sottolinea come ogni intervento politico sia “tendenzialmente parametrato sullo sguardo americano. Uno sguardo che tiene in un angolo lontanissimo i palestinesi e tende a vedere in primissimo piano gli israeliani, uno sguardo che accetta la propaganda sionista”.  

Eppure “il popolo palestinese vive in una condizione inimmaginabile, di brutalità, di solitudine, di stillicidio, di vessazioni. Espropriato di tutto, è il popolo più solo del mondo”. 

Lavorare meno, lavorare tutti

Come curare i mali di una società in cui metà degli individui lavora troppo e l’altra metà non lavora affatto? Dalla creazione di lavoro pubblico per il welfare e la cura dell’ambiente al reddito di base incondizionato, fino alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: ecco i tre pilastri per costruire una società in grado di garantire il benessere di tutti i suoi cittadini.

Prendersi cura: il lavoro indispensabile

Non solo il lavoro di cura tradizionalmente inteso, ma il prendersi cura dei lavoratori, così come dell’ambiente e delle relazioni sociali, è sempre più indispensabile per la sopravvivenza.

Il lato oscuro degli algoritmi / Seconda puntata (PODCAST)

Gli algoritmi non sono “super partes” ma possono offrire risposte parziali che amplificano i pregiudizi della nostra società. Nella seconda puntata di questa serie di podcast indaghiamo i potenziali pericoli nell’utilizzo degli algoritmi.