Moni Ovadia racconta la questione israelo-palestinese

Un “monologo”. Un’approfondita analisi geopolitica. L’attore, in esclusiva per MicroMega+, ricostruisce mezzo secolo di storia. E lo fa assumendo lo sguardo dell’Occidente, del “mondo che domina il mondo”.

Moni Ovadia, in un “monologo” per MicroMega+, parte dall’ultimo conflitto tra Israele e Palestina per affrontare mezzo secolo di storia. Dal punto di vista dell’Occidente, “del mondo che domina questo mondo”, l’attore sottolinea come ogni intervento politico sia “tendenzialmente parametrato sullo sguardo americano. Uno sguardo che tiene in un angolo lontanissimo i palestinesi e tende a vedere in primissimo piano gli israeliani, uno sguardo che accetta la propaganda sionista”.  

Eppure “il popolo palestinese vive in una condizione inimmaginabile, di brutalità, di solitudine, di stillicidio, di vessazioni. Espropriato di tutto, è il popolo più solo del mondo”. 

La democrazia non crede in Dio

Affinché la democrazia possa essere esercitata, la parola divina e l’esistenza stessa di qualsiasi entità mistica superiore devono essere assolutamente escluse dal dibattito pubblico. Pubblichiamo la seconda parte dell’intervento di Gérard Biard, caporedattore di Charlie Hebdo, alle Giornate della Laicità di Reggio Emilia.