Moni Ovadia racconta la questione israelo-palestinese

Un “monologo”. Un’approfondita analisi geopolitica. L’attore, in esclusiva per MicroMega+, ricostruisce mezzo secolo di storia. E lo fa assumendo lo sguardo dell’Occidente, del “mondo che domina il mondo”.

Moni Ovadia, in un “monologo” per MicroMega+, parte dall’ultimo conflitto tra Israele e Palestina per affrontare mezzo secolo di storia. Dal punto di vista dell’Occidente, “del mondo che domina questo mondo”, l’attore sottolinea come ogni intervento politico sia “tendenzialmente parametrato sullo sguardo americano. Uno sguardo che tiene in un angolo lontanissimo i palestinesi e tende a vedere in primissimo piano gli israeliani, uno sguardo che accetta la propaganda sionista”.  

Eppure “il popolo palestinese vive in una condizione inimmaginabile, di brutalità, di solitudine, di stillicidio, di vessazioni. Espropriato di tutto, è il popolo più solo del mondo”. 

L’avvocato di panna montata e meringhe

20 anni fa moriva Gianni Agnelli, il cui status fu sempre strettamente connesso al ruolo di regnante sull’impero automobilistico Fiat. Oggetto di particolari riguardi da parte di Stato e Politica come attore iconico del potere economico nazionale.
Un regno i cui confini il suddetto monarca ha sempre presidiato con estrema attenzione e cinismo praticati con modi apparentemente distaccati e – dunque – blasé.

audrey hepburn

Audrey Hepburn e quel sogno di libertà

L’attrice amatissima ci lasciava il 20 gennaio di 30 anni fa. Ma l’eredità dell’immaginario cinematografico che ha contribuito a creare ci accompagna ancora oggi. E forse Roma, città con la quale ebbe un rapporto così importante, bene farebbe a dedicarle un monumento: una statua che permetta a tutti noi di esprimerle affetto e riconoscenza.