MicroMega+, la presentazione del numero del 9 luglio 2021

Con contributi di: Vittorio Agnoletto, Giuseppe De Marzo, Pierfranco Pellizzetti, Daniele Vicari, Monica Lanfranco, Adriano e Ferruccio Sansa (dall'archivio di MicroMega).

Redazione

Il numero 12 di MicroMega+, interamente dedicato al ventennale del G8 di Genova (19-22 luglio 2001), si apre con un’intervista di Cinzia Sciuto a Vittorio Agnoletto (“L’appello di Agnoletto ai movimenti: “Costruiamo un nuovo Social Forum Mondiale”), al tempo portavoce del Genoa Social Forum e oggi coordinatore della campagna per la moratoria sui vaccini anti Covid, che rilancia: “I temi che ponevamo allora sono tutti, drammaticamente, attuali”. E sulla polizia con amarezza osserva che non è cambiato nulla.

Da Genova a oggi: “Quel movimento c’è ancora, ma con nuovi compagni di strada”. Con Giuseppe De Marzo, responsabile Politiche Sociali di Libera, intervistato da Daniele Nalbone, facciamo un viaggio all’interno del movimento per ricostruire venti anni di storia “in basso a sinistra”. Tra percorsi rilanciati e derive “governiste”, tra chi è ancora in prima linea e chi ha preferito una carriera diversa, tradendo in primis sé stesso.

Prima della mattanza. Gli avvenimenti che precedettero il G8 genovese del 2001” è il titolo del contributo di Pierfranco Pellizzetti che ricostruisce quanto accaduto prima degli scontri di piazza e delle violenze della polizia: il fallimento del dialogo tra istituzioni e movimenti, la sottovalutazione del rischio Black-Bloc, la disinformazione di servizi e corpi dello Stato, la strategia della tensione. Il prologo di uno scempio nelle viscere opache del potere.

Tortura e sospensione della democrazia, S. Maria Capua Vetere come la Diaz”. In un’intervista video di Valerio Nicolosi, Daniele Vicari – regista del film “Diaz. Don’t clean up this blood” sulle violenze delle forze dell’ordine nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto al G8 di Genova – esprime pessimismo: “Senza un chiaro rifiuto istituzionale la pratica della tortura nella gestione dell’ordine pubblico continuerà”.

La violenza poliziesca e la ferita inferta alla democrazia hanno seppellito a lungo anche i contenuti dello sguardo femminista di allora, fortemente profetici sui pericoli della globalizzazione neoliberista. Riflessioni e lotte – scrive Monica Lanfranco nell’articolo “Il G8 di Genova (soprattutto quello femminista) raccontato a chi non c’era” – ancora attuali e più che mai necessarie.

In chiusura del numero, riproponiamo da MicroMega 4/2001 il “Dialogo tra un padre e un figlio sulla verità dei fatti di Genova” tra l’ex sindaco della città – e magistrato – Adriano Sansa e il figlio Ferruccio, giornalista e testimone oculare: “Abbiamo riscoperto la violenza, l’odio. (…) Ma noi adesso saremo abbastanza forti, e lucidi, da far nascere qualcosa di grande da tutto questo?”.

Buona lettura e buona visione!

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Due anni di guerra in Ucraina: chi sta pensando al dopo?

I due anni di guerra della Russia contro l’Ucraina iniziati il 24 febbraio 2022 hanno consolidato il Paese, ma anche aperto nuove ferite e paradossi all’interno della sua eterogenea società. Oggi che il patriottismo iniziale si sta spegnendo, quasi fosse alla fine di un processo naturale, lasciando spazio al dolore strumentalizzato da un nuovo tipo di risentimento nazionalista, la politica, l’esercito e la cittadinanza si trovano di fronte a scelte decisive per il futuro del Paese. Nel difendere ogni centimetro di territorio dall’espansionismo russo, Kyiv deve evitare di diventare una nuova Mosca.