Con contributi di: Daniele Nalbone, Giovanni Savino, Michela Milano, Ingrid Colanicchia, Giada Pari, Aleksandr Sergeevič Puškin

Redazione

Riace ieri, oggi e un domani: dopo l’intervista a Mimmo Lucano pubblicata nel numero 16 di MicroMega+, in questo nuovo numero della newsletter trovate un reportage di Daniele Nalbone dal comune calabrese. Aspettando il 27 settembre, giorno della sentenza nel processo che riguarda l’ex sindaco, un viaggio in quel che resta del “paese dell’accoglienza”. Un paese, però, pronto a ripartire.

Trenta anni fa (18-21 agosto 1991) il fallito colpo di Stato che sancì la fine dell’Unione Sovietica. Un tentativo tragicomico di fermare la dissoluzione dell’Urss che ha rappresentato la nascita di fatto della Russia di oggi. Ma poteva esserci un’altra conclusione per la perestrojka? Una riflessione di Giovanni Savino sull’onda lunga della crisi del 1991: “La Russia di oggi e la fine dell’Unione Sovietica, trent’anni dopo”.

L’intelligenza artificiale condiziona sempre di più le nostre vite. Ma di cosa parliamo esattamente quando parliamo di IA? In che cosa potrà darci davvero una mano e a quali rischi ci espone? A chi spetta il controllo? Sul tema ci si divide spesso fra apocalittici e integrati. Quello che serve invece – spiega Michela Milano (“L’intelligenza artificiale fra potenzialità e rischi”) – è uno sguardo laico.

Sono passati cinquant’anni dalla morte di George Jackson, militante del Black Panther Party, simbolo dell’incarcerazione di massa dei neri, ucciso da una guardia nel carcere di San Quintino. Il ricordo di Ingrid Colanicchia: “Avevano paura del suo potere. Avevano paura del suo amore”.

Il flusso migratorio che dalle coste africane raggiunge il nostro Paese è un problema dalle mille sfaccettature che lascia sempre in sottofondo i protagonisti. Le voci di Abdoulaye e Hermann – in questa prima puntata del podcast “Radici” di Giada Pari – raccontano storie di speranza e disperazione.

Infine, ecco un altro regalo estivo per gli abbonati a MM+ dopo il numero speciale di Ferragosto dedicato alla letteratura.  Da “Naden’ka” ad “Appunti di un giovanotto”, da “Un Pelham di Russia” a “Racconto di vita romana” ad altri ancora: una ricchissima messe racconti di Aleksandr Sergeevič Puškin (“Le storie infinite“), pubblicati su MicroMega 3/2002, grazie ai quali il lettore scopre perché l’incompiutezza costituisca un “segreto per avvincere”.

Chiamata al crimine. La letteratura come arma di libertà

Un accorato appello alle donne a uccidere l’angelo del focolare che è in loro per liberare i loro talenti. E un richiamo sul senso della letteratura, che è luogo della complessità e non della cancellazione.
Pubblichiamo il discorso pronunciato dalla scrittrice franco-marocchina in apertura del 21mo Festival internazionale di letteratura di Berlino.

Ripensare le Culture Wars

Per un numero crescente di studenti e professori le argomentazioni dei sostenitori dell’idea di classico universale e senza tempo nel regno dell’arte suonano arbitrarie, vuote e come un alibi per mantenere le relazioni di potere esistenti.