Nomadi digitali (PODCAST)

Recentemente, complice la pandemia, anche in Italia si è iniziato a parlare in maniera importante del nomadismo digitale. Alberto Mattei, fondatore di nomadidigitali.it, ci racconta gli albori e gli sviluppi di questo stile di vita che oggi è diventato un trend in crescita.

Era il 1997 quando per la prima volta si sente parlare di nomadismo digitale in un libro che dà il nome: Digital Nomad di Tsugio Makimoto e David Manners, i quali avevano in qualche modo previsto la rivoluzione che internet e il digitale avrebbe portato nelle nostre vite e quindi nelle nostre modalità lavorative.

Se oggi da una parte la pandemia ci ha costretti al lavoro da remoto, accelerando quindi un processo già in corso da anni, dall’altra si rende necessario un vero e proprio cambiamento di paradigma, che permetta un’inclusione maggiore delle nuove figure professionali che si stanno delineando e delle relative modalità di lavoro. 

In Italia un grande contributo alla diffusione di questo stile di vita si deve ad Alberto Mattei, creatore del sito nomadidigitali.it e tra i fondatori dell’Associazione italiana nomadi digitali che in questa puntata ci racconta gli albori e gli sviluppi di quello che oggi è diventato un trend in crescita.

Ascolta “Nomadi digitali” su Spreaker.

“Le donne e gli uomini in Iran non hanno più paura”

“Il regime iraniano non vuole cambiare. Ma noi non vogliamo più vivere nella paura. Per questo ci battiamo per la democrazia”. Una giovane attivista iraniana, studentessa di Giurisprudenza in Italia, racconta la sua rivoluzione.

“Se succede oggi in Iran, succederà domani in Afghanistan”

“La lotta del popolo iraniano è la nostra lotta”. La testimonianza di Mariam Rawi – rivoluzionaria afghana dell’associazione RAWA – racconta la vita e la ribellione delle donne afghane da quando i talebani hanno ripreso il potere a Kabul: “Le donne, anche sotto la legge della Sharia, non accettano di essere private dei diritti umani fondamentali”.