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I voti che stanno a cuore a Berlusconi

da MicroMega “Primavera” 6/2006

Di quale cuore? Di chi ha mandato i soldati italiani
a morire da invasori di terre altrui in mezza
Europa, in Africa e in Russia.
Del cuore di chi ha inventato le leggi razziali
per compiacere gli alleati nazisti.
Del cuore dei fucilatori di italiani indifesi nelle
rappresaglie della Repubblica di Salò.
Del cuore di chi a guerra persa cercava di scappare
in Svizzera con un bel malloppo.
Era la squadra del manganello e dell’olio di ricino,
il braccio armato della dittatura fascista.
È stato spezzato e spazzato via. Non tornerà a
battere.


CREDIT FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI – EPA/GUIDO MONTANI (s)

Marie Curie, donna e scienziata tra impegno e libertà

Novant’anni fa moriva Marie Curie, la più importante scienziata del Novecento. Nata in Polonia come Maria Salomea Skłodowska, assunse il nome di Marie Curie in seguito al suo trasferimento in Francia e al matrimonio con Pierre Curie, con cui condivise una straordinaria avventura umana e scientifica. Prima donna ad aver insegnato alla Sorbona e due volte premio Nobel, ha vissuto la sua vita con la convinzione dell’importanza della cultura quale fattore di miglioramento dell’individuo e della società.

Il Civil Rights Act compie sessant’anni: breve storia di un secolo di lotte

Il 2 luglio 1964 il presidente Lyndon B. Johnson firmava la legge che rendeva illegale la segregazione negli Stati Uniti. Ricordare questo evento non può che tradursi nel ripercorrere la storia del movimento per i diritti civili: dai tanti personaggi di spicco – come Martin Luther King, Rosa Parks, Angela Davis – alle persone i cui nomi sono rimasti nell’ombra ma il cui contributo è stato cruciale.

Enrico Berlinguer, conoscerne il pensiero oltre il mito depoliticizzato

Il santino propagandato da media mainstream e conosciuto dalle nuove generazioni è un Enrico Berlinguer dimezzato: ricordato per la sua capacità di creare empatia e connessione sentimentale con un “popolo della sinistra” oramai sempre più rarefatto, ma sostanzialmente depoliticizzato perché espunto da quella tradizione comunista alla quale Berlinguer si rifece, in modo innovativo e creativo, per tutta la sua esistenza, convinto che andasse cercata una via nuova al socialismo e al superamento dell’oppressione capitalistica sull’umanità e sul Pianeta.