Da MicroMega n. 1/2002 [Qui è possibile acquistare il numero completo]

In dialogo con Carlo Lucarelli, l’ex pm simbolo di Mani pulite Antonio Di Pietro ripercorre – “Dieci anni dopo” – la storia di una stagione in cui la legge fu davvero “eguale per tutti”, senza sconti per colletti bianchi e impunità parlamentari.

Carlo Lucarelli: Per un paio d’anni, tra il ’92 e il ’94, mio fratello è andato a lavorare negli Stati Uniti. Da laggiù mi chiamava periodicamente per chiedermi notizie della famiglia e di quello che succedeva da noi, ed era davvero difficile, soprattutto all’inizio, spiegargli cosa stava accadendo in Italia. Anzi no, il difficile non era spiegarglielo, era farglielo credere («Ci sono i socialisti di Milano in galera», «Ma dai!», «C’è Craxi con avvisi di garanzia per una dozzina di reati», «Non scherzare!», «C’è Forlani in Tribunale», «Sì, bum!»). Per inciso, poco tempo dopo ho avuto le stesse difficoltà quando ho cercato di spiegargli la vittoria di Berlusconi e le prime indiscrezioni sulla formazione del governo («Lu…

Non si può più dire niente?

I dibattiti sul politicamente corretto e la cancel culture cosa ci dicono della nostra società? Che la sensibilità collettiva si sviluppa e dunque è normale che non si possa più dire qualcosa che prima sembrava ovvio? O che ci stiamo avvitando in derive identitarie che impediscono la libera circolazione delle idee?

Questa sommersa primavera. La patria prigioniera

Il 23 settembre del 1973 moriva Pablo Neruda, il grande poeta cileno premio Nobel per la letteratura. Una vita straordinaria la sua, scandita però dalle tremende incursioni fasciste nella storia del mondo e nella sua personale.

Hirschmann e la retorica della reazione

Dalle invettive contro il suffragio universale agli attacchi al reddito di cittadinanza. Per contrastare la crescente diffusione del pensiero reazionario è utile ritornare su un fondamentale libro di Albert Hirschmann pubblicato nel 1991.