La rivoluzione liberale di Mani Pulite

Da MicroMega n. 1/2002 [Qui è possibile acquistare il numero completo]

Mani Pulite fu l’affermazione di una giustizia senza aggettivi, contro ogni familismo amorale e deriva partitocratica.

La legge eguale per tutti

Cosa è stato Mani Pulite? L’applicazione della «legge eguale per tutti». Lo stesso grado di garantismo, o di severità, per lo scippatore di strada e lo scippatore di Borsa, per il ricettatore dei bassifondi e il corruttore eccellente, per il delinquente comune e per il politico che viola la legge, ma per il suo delinquere pretende non solo impunità bensì anche ossequio. Mani Pulite, insomma, è stato nulla più che la legalità presa sul serio. «La legge eguale per tutti» che esce dalla retorica dei discorsi ufficiali e irrompe nella vita quotidiana – nella vita pubblica! Che si libera dall’ipocrisia della doppiezza e diventa giustizia senza aggettivi.

Nulla …

Mani che curano: il lavoro delle “badanti” sfruttato e segregato

Il lavoro delle “badanti”, così chiamate con termine inadeguato e sminuente, è solo una delle sfaccettature di un fenomeno di sfruttamento e segregazione delle donne straniere, che affonda le radici negli anni Ottanta quando è cominciata la privatizzazione del lavoro di cura che, oggi, si regge quasi esclusivamente sulla disponibilità di forza lavoro migrante a basso costo.

Un asinello di Buridano: il PD è da sempre al bivio fra comunitarismo e socialismo

È bene interrogarsi sulle cause teoriche alla base del disastro del Partito Democratico, specialmente quando gli (auto)candidati alla nuova segreteria eludono sistematicamente questo piano. Fin dalla partenza infatt il disastro del PD è stato rimanere fermo, come un asinello di Buridano, al bivio fra comunitarismo e socialismo.