Da MicroMega n. 1/2002 (qui è possibile acquistare il numero completo)

Il magistrato in prima linea di Mani pulite Piercamillo Davigo e il direttore del Foglio Giuliano Ferrara confrontano le rispettive – e opposte – visioni della giustizia: i politici devono davvero essere “ricattabili”? L’azione dei magistrati è davvero criticabile per “moralismo”?

Golpe giudiziario?

MicroMega: Craxi fin dall’inizio accusò Mani Pulite («Nemmeno sotto le dittature sudamericane accadono episodi come quelli di Mani Pulite», 2-6-92. «Mani Pulite è una campagna di aggressione e delegittimazione senza precedenti contro la politica, che presenta gravi rischi per la stabilità istituzionale», 29-2-93. «Con Mani Pulite sono saltate tutte le garanzie su cui si fonda il processo accusatorio», 2-3-93).

Non così gli esponenti del Polo, che solo in seguito ripresero queste accuse (Berlusconi così giudicava il pool di Milano presentando il suo primo governo al Senato il 16 aprile del ’94: «Questo governo è schierato dalla parte dell’opera di moralizzazione d…

Cannes 2024: lontano dal red carpet, i 10 film da non perdere

Nonostante i media diano più spesso spazio a quanto avviene sul red carpet, il Festival di Cannes rimane soprattutto cinema. Un cinema fatto anche di tanti gioielli che spesso sfuggono dai radar e che proprio per questo vi segnaliamo qui, con tanto di titoli, autori, trame e trailer.

Olga Karach, riscoprire il senso della lotta bielorussa per la democrazia

Cresce il numero di persone che dalla Bielorussia di Aleksandr Lukašenka fugge all’estero, con il risultato che buona parte dell’opposizione che spera in un cambiamento democratico si trova nei Paesi baltici, in Polonia o in altre nazioni europee, da dove prosegue la lotta per il rispetto dei diritti umani e per la fine del regime. È anche il caso di Olga Karach, candidata al Nobel per la Pace e vincitrice del premio Langer, che si occupa di sostenere i disertori bielorussi e in generale la diaspora del suo popolo.