MicroMega+, 17 marzo. Conoscere per immaginare. E per fare una rivoluzione.

Questa settimana hanno contribuito a MicroMega+: Piergiorgio Odifreddi, Marco d'Eramo, Elettra De Salvo, Moshe Kahn, Paolo Ragazzi, Andrea Bedon.

Redazione

Di cosa parliamo su MicroMega+ questa settimana:

la matematica che è in tutte le cose, rivoluzione e guerra, scienza e scienziati, le utopie sprecone delle élite, la speranza nella fusione nucleare, grandi traduzioni, grandi traduttori e i loro “viaggi in Italia”. 
– La matematica è gioco, letteratura, politica
di Piergiorgio Odifreddi

In occasione del Giorno del Pi greco, lo scorso 14 marzo, pubblichiamo tre brevi saggi estratti dalla raccolta che compone l’ultimo libro dello studioso, “Pillole matematiche. I numeri tra umanesimo e scienza” edito da Raffaello Cortina Editore. Per meravigliarci di quante cose è la matematica; di quanta vita c’è nella matematica. 

– La fusione nucleare è una speranza per il futuro
di Piero Martin
 Un problema che ha afflitto negli anni la ricerca sulla fusione nucleare, come peraltro anche quella sulle energie alternative ai fossili, è stata la relativa scarsità di investimenti. Oggi invece il tema porta investimenti industriali, ricerca di qualità e opportunità di lavoro e formazione altamente qualificata. Domani potrebbe essere protagonista di un futuro energetico sostenibile e più pacifico. 

– Rosa Luxemburg fra rivoluzione e guerra
di Paolo Ragazzi
 Pubblichiamo la seconda parte – la prima è uscita il 3 marzo scorso – di un lungo saggio sul pensiero e il ruolo della rivoluzionaria polacca, figura unica nel movimento rivoluzionario internazionale del Novecento; il suo lascito ancora oggi rimane largamente al di qua del valore, teorico, politico e umano della persona. Qui l’autore esamina la sua posizione contro la guerra e la critica radicale che Rosa Luxemburg ebbe il coraggio di rivolgere a Lenin, in tempo reale, riguardo allo svolgimento della rivoluzione russa e particolarmente allo strame della democrazia che ne stavano facendo i bolscevichi. 

– Aerei privati: intossicazione d’élite
di Marco d’Eramo
 Nell’immaginario occidentale, ben nascosta, è radicata l’idea che ognuno possa avere il proprio velivolo privato. Ma gli aerei privati sono uno dei sintomi più nefandi dello spensierato disprezzo che le élite provano verso i destini del pianeta. 

– INTERVISTA | Moshe Kahn, il traduttore degli intraducibili
di Elettra De Salvo
 Moshe Kahn, il traduttore più premiato al mondo per la letteratura dall’italiano al tedesco, voce di Horcynus Orca in Germania, racconta in questa intervista il suo “viaggio in Italia” di una vita intera, a cavallo fra la letteratura e la lingua. Un amore per il nostro Paese cominciato con la passione, ancora viva e attiva, per l’opera lirica e il teatro, e che lì torna, grazie alla tecnologia, in quest’ultima stagione della sua esistenza.

– La forza di van der Waals, in tutti i sensi
di Andrea Bedon
 Esattamente un secolo fa moriva Johannes Diderik van der Waals. Premio Nobel per la fisica nel 1910, l’importanza del suo lavoro è testimoniata dalla frequenza con cui il suo nome appare nei manuali, che lo celebrano come padre della scienza molecolare.

MicroMega+ sta cambiando. Cerchiamo di usare pensiero e creatività per rendere quello che scriviamo, e come lo pubblichiamo, il più possibile interessante e piacevole per te che ci hai dato la tua fiducia. Grazie e buona lettura dalla redazione (clicca sul link per scriverci con commenti agli articoli, suggerimenti, osservazioni).Hai perso le newsletter precedenti? Le trovi qui 
Se hai ricevuto questa mail da un amico, abbonati a MicroMega+

MicroMega+ del 12 aprile 2024

Con contributi di: Micol Meghnagi, Mosè Vernetti, Erin Axelman, Sam Eilertsen, Eszter Kováts, Fabio Bartoli, Marco Mondini, Roberto Rosano, Giulia Innocenzi, Giovanni Fava e Matteo Pasquinelli.

A Hebron è in vigore l’oppressione permanente dei palestinesi

Dalle punizioni collettive alle tecniche di sorveglianza e riconoscimento facciale,  passando per le “sterilizzazioni” delle strade dalla presenza palestinese come le chiamano i soldati, ogni “misura temporanea di sicurezza” che istituzioni e coloni israeliani testano su Hebron diventa poi uno strumento d’oppressione permanente imposto sull’intera Cisgiordania. Per usare le parole di Issa Amro, leader della resistenza non violenta nella regione, Hebron è il “laboratorio dell’occupazione”.

“Israelism”, la rivolta dei giovani ebrei negli USA contro l’indottrinamento sionista

Il film di Sam Eilertsen ed Erin Axelman “Israelism”, proiettato recentemente in Italia, racconta il processo di presa di coscienza di una intera generazione di ebrei americani cresciuti fin da bambini in un ambiente di ferreo indottrinamento al culto di Israele e alla propaganda sionista. Finché molti di loro, confrontandosi con la realtà dei palestinesi attraverso viaggi sul posto o nei campus universitari, non capiscono di essere stati spinti ad annullare la loro ebraicità nella fede cieca in un progetto etnonazionalista.