MM+, il numero del 21 aprile 2023

Contribuiscono a MicroMega+ di questa settimana: Lidia Zessin-Jurek, Fabrizio Burattini, Camilla De Fazio, Enrico Cipriani, Francesco Suman, Giovanni Carbone.

Redazione

Di cosa parliamo questa settimana su MicroMega+:

la rivolta del ghetto di Varsavia, 80 anni fa; Nicaragua, la rivoluzione tradita; trent’anni senza Nina Simone; l’anno del clitoride; scienza e filosofia, un dibattito sul linguaggio; ChatGPT, la gallina dalle uova d’oro.

STORIA E MEMORIA – La rivolta del ghetto di Varsavia
di Lidia Zessin-Jurek

Quest’anno, in occasione dell’80° anniversario della rivolta del ghetto ebraico di Varsavia, per la prima volta parteciperanno insieme alla commemorazione di quei tragici giorni i presidenti di Polonia, Germania e Israele. Ma solo apparentemente le circostanze celebreranno un’unità di intenti, data la diversa memoria storica che ogni Paese coltiva di quell’evento. Non si tratta solo di divisioni tra Paesi ma anche all’interno degli stessi: oggi infatti la destra polacca al potere sta monopolizzando il discorso sulla memoria storica, cercando di soffocare ogni ricerca indipendente al fine di far passare una narrazione che vuole i polacchi eroici salvatori degli ebrei. Le cose non andarono esattamente così.

RIVOLUZIONI – Nicaragua, il sogno infranto di un socialismo plurale e democratico
di Fabrizio Burattini
 
Sembrava che la rivoluzione sandinista in Nicaragua seguisse un modello diverso da quello che si era imposto in troppi Paesi, dove il superamento del capitalismo era stato accompagnato dall’autoritarismo, dall’opprimente dominio di un partito unico sull’intera società e da una negazione formale e di fatto di ogni spazio democratico. Ma i sandinisti di oggi sono invece un’ennesima incarnazione di quel modello. E ancora una volta assistiamo al tracollo etico per quei settori di sinistra che continuano a difendere dittatori sanguinari, senza fare mai i conti con la questione democratica.

MUSICA – Trent’anni senza Nina Simone
di Giovanni Carbone

La “grande sacerdotessa dell’anima” non è stata solo una delle più grandi interpreti jazz del mondo, ma ha messo tutto il suo talento al servizio della lotta contro la discriminazione degli afroamericani e delle donne. Ne ricordiamo la grande eredità artistica, civile e politica.


SCIENZA – Il 2022 è stato l’anno del clitoride
di Camilla de Fazio

Il sesso e l’orgasmo, in seguito all’importanza data al pene e alla penetrazione, sono stati principalmente studiati dal punto di vista maschile. Questo approccio ha avuto ricadute sull’allocazione dei fondi per la ricerca sul piacere sessuale e sui suoi avanzamenti. Ma lo scorso anno abbiamo assistito a un’inversione di tendenza grazie ad alcuni studi sul clitoride, sia negli esseri umani sia negli animali. Ne approfittiamo per fare il punto della situazione.

– ChatGPT: come funziona e a quali concreti rischi ci sottopone
di Francesco Suman

Oggi l’intelligenza artificiale e i suoi programmi come ChatGPT sono al centro del dibattito pubblico, un dibattito polarizzato spesso fatto di sensazionalismo e clamore. Se da una parte entusiasti aprioristici e marpioni del marketing già decantano le sue (per ora inesistenti) capacità senzienti, dall’altra c’è chi torna ad agitare lo spauracchio della rivolta delle macchine contro gli umani. Un cicaleccio che però sposta l’attenzione dai rischi concreti a cui siamo sottoposti mentre poche, grandi compagnie cercano di accaparrarsi questa nuova gallina dalle uova d’oro.

Scienza e filosofia, relazioni e distinzioni
di Enrico Cipriani

La questione della relazione e distinzione tra scienza e filosofia è stata oggetto di profondo dibattito nella filosofia analitica del Novecento. In questa ricostruzione se ne ripercorre lo sviluppo da Wittgenstein a Chomsky, con un’attenzione particolare rivolta alla specificità dei linguaggi – e alla solidità e accuratezza delle loro enunciazioni – che sono a fondamento delle due branche del sapere.

Il maschilismo dei dati

La gran parte delle decisioni negli ambiti più disparati oggi viene presa a partire dai dati. Dati che però nella stragrande maggioranza riguardano solo ed esclusivamente gli uomini.

Le radici biologiche del linguaggio umano

Studiare da un punto di vista evolutivo il linguaggio umano è un’operazione estremamente complessa poiché, a differenza di altri tratti biologici, dipende da strumenti nervosi e anatomici che non fossilizzano e non lasciano tracce. Ma lo studio del canto degli uccelli ci fornisce un prezioso strumento comparativo per perseguire tale scopo.