MicroMega+ del 31 maggio 2024

Con contributi di Gloria Bagnariol, Lucio Baccaro, Francesco Brusa, Daniele Stasi, Fabio Bartoli, Luigi Magarotto, Chiara Piaggio e Olesya Yaremchuk.

Redazione

Si avvicinano le elezioni europee: quasi 360 milioni di persone, in 27 Paesi, saranno chiamate a eleggere i propri rappresentanti l’8 e 9 giugno prossimi. Il clima è plumbeo: l’avanzata elettorale dell’estrema destra sembra inarrestabile, ma non dovrebbe distrarci dal fatto che, come racconta Gloria Bagnariol, a Bruxelles l’agenda politica dell’ultradestra detta legge ormai già da molti anni; e se l’offerta politica a sinistra è risicata, vale la pena di soffermarsi sulle caratteristiche di una formazione che rappresenta una novità, come fa Lucio Baccaro nella sua analisi dell’Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw). Per capire alcuni nodi che interesseranno anche il nostro futuro di europei, in questo numero guardiamo soprattutto a est e a sud: verso la Polonia, dove ci porta Daniele Stasi intervistato da Francesco Brusa; verso la Georgia in fibrillazione, per capire la quale, Fabio Bartoli ha intervistato Luigi Magarotto; verso la Crimea, per raccontare una storia di repressione da parte del regime russo, con la penna di Olesya Yaremchuk; e infine, verso l’Africa, dove si scontrano gli interessi delle potenze mondiali, per esempio quelli di Russia e Francia, come ci racconta Chiara Piaggio. Tutto ciò che è umano, e si muove nel mondo, ci riguarda. Mai come in questa epoca.

UNIONE EUROPEAElezioni europee, in Ue l’ultradestra detta l’agenda già da tempo di Gloria Bagnariol
Dal 6 al 9 giugno, con le elezioni europee, 359 milioni di cittadine e cittadini avranno il diritto di scegliere i propri rappresentanti al Parlamento europeo. La prevista ascesa elettorale dell’ultradestra di cui tanto si parla è in realtà fumo negli occhi: già da tempo è l’agenda di estrema destra, seppur minoritaria numericamente, quella che detta la linea a Bruxelles.

Una sinistra conservatrice? Il nuovo partito di Sahra Wagenknecht di Lucio Baccaro
L’Alleanza Sahra Wagenknecht – Ragione e Giustizia (Bsw), partito nato di recente da una scissione della Linke, parteciperà alle elezioni europee in Germania. Il suo obiettivo è di rivitalizzare a sinistra il discorso politico sui temi economici, sottraendoli al monopolio delle istituzioni tecnocratiche nazionali o sovranazionali.

L’Europa e la sua influenza sulla politica polacca. Intervista a Daniele Stasi di Francesco Brusa
Vent’anni in Europa: un traguardo che per paesi come la Polonia assume un carattere certamente particolare in questo momento, vista l’insicurezza creata dall’invasione russa in Ucraina e dal ruolo inedito che stanno giocando tutti gli Stati del “fianco est” del vecchio continente (e della Nato). Un traguardo che però nel caso di Varsavia vede anche significative novità politiche, come la vittoria alle elezioni dell’ottobre scorso della coalizione liberale guidata da Donald Tusk che ha messo fine alla temporanea egemonia nazionalpopulista del PiS di Kaczyński. Abbiamo provato a tracciare un bilancio di questa parabola con Daniele Stasi, professore alle Università di Foggia e Zielona Góra e studioso del nazionalismo polacco, autore del volume “Polonia restituita. Nazionalismo e riconquista della sovranità polacca” (Il Mulino, 2022).

LA RUSSIA E GLI “ALTRI”Georgia in bilico tra Europa e Russia. Intervista a Luigi Magarotto di Fabio Bartoli
In queste settimane le immagini delle proteste di piazza tenutesi a Tbilisi contro l’approvazione della famigerata “legge russa” sono diventate a noi familiari. Avendola ratificata in via definitiva il 28 maggio 2024, la Georgia ora rischia di allontanarsi bruscamente dall’Unione Europa solo pochi mesi dopo aver ottenuto lo status di Paese candidato. Per capire cosa sta succedendo nella Repubblica caucasica è necessario adottare uno sguardo più profondo di quello che ci offre l’attualità e a fornircelo è il Prof. Luigi Magarotto, esperto di letteratura russa e georgiana, professore onorario dell’Università Pedagogica di Tbilisi e membro dell’Accademia delle Scienze della Repubblica di Georgia.

Presenza russa in Africa, cause e possibili conseguenze di Chiara Piaggio
Nell’ultimo periodo la presenza russa in Africa, soprattutto nel Sahel, si è sempre più intensificata, accelerata dalla necessità del Cremlino di trovare nuovi partner a livello internazionale dopo la brusca interruzione dei rapporti con l’Occidente. Ma non dobbiamo considerare i Paesi africani come semplici pedine di uno scontro tra potenze, bensì come attori consapevoli che scelgono la Russia sia perché memori del colonialismo europeo sia perché, anche nel recente passato, gli Stati occidentali non si sono mai posti al fianco di quelli africani.

Tatari di Crimea e repressione russa, la storia di Nariman Celâl di Olesya Yaremchuk
Storia di Nariman Celâl, giornalista e politico tataro di Crimea, vicepresidente del Mejlis, che la Russia ha accusato di “sabotaggio” e condannato al carcere per 17 anni.

MicroMega+ del 7 giugno 2024

Con contributi di Teresa Simeone, Mario Barbati, Mariasole Garacci, Tommaso Grossi, Sofia Belardinelli e Fabrizio Burattini.

MicroMega+ del 21 giugno 2004

Con contributi di Maria Concetta Tringali, Fabio Bartoli, Benedetta Tobagi, Marco d’Eramo, Pierfranco Pellizzetti, Simone Zoppellaro e Laura Branca.

Captagon, quella droga alleata del regime di Assad

Il captagon non è soltanto la droga sintetica più popolare tra i giovani del Nord Africa e del Medio Oriente. Essendo prodotta principalmente in Siria, i grandi introiti che ne derivano vanno a finanziare le casse del corrotto regine di Assad. Inoltre è spesso usata dai guerrieri jihadisti per abbassare le inibizioni e aumentare le prestazioni durante combattimenti e azioni militari o di guerriglia.