L’ebraismo usurpato da Israele

Lo Stato di Israele, impegnato nella sua guerra punitiva contro i civili della Striscia di Gaza, ha finora ucciso più di 11.000 bambini. Un’operazione che inoltre non ha nulla a che fare con lo sradicamento di Hamas, che anzi ne esce rafforzata in seguito all’odio generato nei palestinesi dal governo di Netanyahu. Per compiere questo iniquo massacro, lo Stato di Israele pretende per giunta l’appoggio di tutti gli ebrei del mondo, che però glielo negano in quote sempre maggiori. Popolo della diaspora per eccellenza, quello ebraico ha potuto sopravvivere in Stati che rispettavano i diritti delle minoranze e quindi non può riconoscersi nella macchina di sterminio costituita dall’attuale Stato israeliano.

Identità: quando la razza distoglie dalla classe

Identità razza classe

La cosiddetta sinistra woke americana mette al centro del suo discorso sempre più il concetto di identità, tre le altre quella razziale. Ma accomunare gli esseri umani sulla base del vago concetto di razza distoglie l’attenzione dalle reali disuguaglianze determinate dall’appartenenza di classe. E basta osservare con attenzione una semplice trasmissione della TV americana per accorgersene.

ChatGPT e la fine dell’intelligenza nel mondo accademico

L'università dell'intelligenza artificiale di Abu Dhabi

Se la produzione accademica di ChatGPT è indistinguibile dal lavoro accademico è perché il mondo accademico è ormai diventato una fabbrica di ChatBot. Nei dipartimenti di studi umanistici in particolare, l’esercizio del pensiero critico da tempo è stato sostituito dalla rimodulazione di strutture semantiche sempre uguali, in quanto lo scopo della lingua non è esporre ricerche, bensì ribadire dogmi.

Breivik e i suoi apostoli: a dieci anni dalla strage di Utoya

La violenza assassina a cui abbiamo assistito a Utoya il 22 luglio 2011 e poi in decine di episodi simili – un “jihadismo ariano” che ha tutti i segni della brutalità scatenata da ragioni religiose – ha fatto ampio uso della Rete per diffondere il proprio Vangelo del terrore. Una minaccia eversiva alimentata anche dalla contiguità con l’estrema destra europea e dalla colpevole indifferenza delle piattaforme digitali.