Eugène Ionesco e la nostra buffa esistenza

Il 28 marzo 1994 moriva il grande drammaturgo rumeno Eugène Ionesco. Ricordarne la figura e il teatro significa riscoprire il fascino per la sua oscurità buffa, che ci mette di fronte alle nostre esistenze, strabilianti e atroci al tempo stesso, ridicole e tragiche, in cui non c’è la luce di un Dio infinito ad illuminare la via, non c’è speranza o fede ma solo la ricerca del senso in questo costante non senso.

Giorgio Strehler e la necessità dei piccoli

Giorgio Strehler

A 25 anni dalla sua morte, il modo migliore per ricordare l’artista è riportare alla mente il suo sogno originario, che insieme a Paolo Grassi ha perseguito e realizzato. Quello di un teatro necessario alla comunità.

Dario Fo. Un Nobel ai giullari

Con il premio alla genialità di Dario Fo e Franca Rame venticinque anni fa l’Accademia di Svezia riconobbe la storia negata dei giullari, dando dignità massi-ma a una cultura popolare e orale capace, attraverso le risate, di stimolare il pensiero critico.