Giacomo Matteotti: i brogli delle elezioni e l’affare Sinclair Oil

L’assassinio di Giacomo Matteotti non è da ricondurre solo alla sua denuncia dei brogli elettorali e del clima di violenza in cui si erano svolte le elezioni. Accuse, queste, a cui Mussolini era abituato e riguardo le quali in fondo non aveva granché da temere. Più che quello che aveva detto infatti potrebbe essergli risultato fatale quello che avrebbe potuto dire, denunciando l’affare Sinlcair Oil nella seduta del parlamento prevista per il giorno successivo al suo assassinio: un regime che magnificava la difesa degli interessi nazionali li aveva infatti svenduti a Paesi stranieri in cambio di tangenti. Tesi, questa, sostenuta dallo storico Mauro Canali nel suo libro “Il delitto Matteotti”.

Nonostante Platone, Adriana Cavarero smaschera l’ordine patriarcale

Adriana Cavarero ha dedicato la sua esistenza a decodificare il linguaggio della rappresentazione, non solo per il piacere necessario della decostruzione, quanto anche e soprattutto per proporre un nuovo pensiero del femminile, “un immaginario di speranza” che, dall’analisi del passato e dalla critica del presente, lanci lo sguardo verso il futuro, un futuro che indichi rapporti nuovi e diversi.

La strega è la donna che ha osato conoscenza e libertà

La marginalità fisica, sociale e psicologica ha segnato la condizione delle cosiddette streghe, spesso abitatrici di luoghi selvatici, lontani dalle comunità, immerse nella natura di cui conoscevano i segreti e le energie, esperte nella manipolazione di erbe e prodotti della terra. Punite perché libere, sole, spesso perché anziane, ma soprattutto perché forti delle loro conoscenze, considerate “malefiche” in quanto indipendenti dai precetti e dalle proprietà.

Günther Anders e la sua rinnovata attualità

Günther Anders

Le minacce di uso dell’atomica nel contesto bellico ucraino e lo sviluppo potenzialmente incontrollato dell’Intelligenza Artificiale ci riportano a fare i conti con il pensiero del filosofo tedesco. La nostra “vergogna prometeica” e il principio disperazione generato dalla consapevolezza di poter essere annientati da ciò che noi stessi abbiamo creato, anziché renderci passivi e rassegnati, possono darci nuovi spunti per una critica vigile e un esercizio della nostra ragione adeguato alle sfide del nostro tempo.

Donne partigiane: la Resistenza fu anche femminile

Che la Storia abbia trascurato, intenzionalmente o per distrazione, tante donne è una verità incontrovertibile, che valse anche per le donne partigiane nella Resistenza. E questo non perché gli uomini siano più forti, ma perché hanno avuto il monopolio della cultura e del potere, entrambi indispensabili per redigere i documenti su cui si costruiscono l’una e l’altro.

Retrotopia: quando il futuro spaventa, ci rifugiamo nel passato

L’avvenire appare minaccioso, mentre il ritorno al passato un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha provocato quando si è fatto presente. Ma Bauman rifugge le fughe retrotopiche invitando a scegliere se salvarsi insieme o perire tutti.

Scuola, pandemia e futuro

La scuola pubblica del futuro dovrebbe mettere al centro l’allievo e non relegare ai margini il docente, aumentare gli spazi fisici (aule) e quelli relazionali, vivere meno di carte e più di didattica. E soprattutto superare lo spirito concorrenziale tipico del modello aziendalistico.

Anche un singolo atto di ribellione civile è Resistenza

Accanto a una Resistenza armata al nazismo c’è stata una Resistenza civile a cui non si è data la giusta importanza. Dai giovani della Rosa Bianca ai coniugi Hampel, dai musicisti della Rote Kapelle a Dietrich Bonhoeffer: non costituirono una minaccia per Hitler ma la loro ribellione al male assoluto fu tutt’altro che inutile. Il loro sacrificio in difesa dell’umano è una testimonianza per il futuro.