Cannes 2024: lontano dal red carpet, i 10 film da non perdere

Nonostante i media diano più spesso spazio a quanto avviene sul red carpet, il Festival di Cannes rimane soprattutto cinema. Un cinema fatto anche di tanti gioielli che spesso sfuggono dai radar e che proprio per questo vi segnaliamo qui, con tanto di titoli, autori, trame e trailer.

La scuola e il falò delle identità

Ernesto Galli della Loggia continua a occuparsi di un tema riguardo al quale non ha alcuna competenza: la scuola. Nel libro “Insegnare l’Italia. Una proposta per la scuola dell’obbligo”, scritto con la pedagogista accademica Loredana Perla (che le competenze invece dovrebbe averle), propone una scuola del tutto piegata al concetto di identità, a partire dal quale gli studenti andrebbero formati e socializzati. Un’identità però selezionata e filtrata, che non tiene conto in nessun modo della complessità di questo concetto.

La Bestia del nuovo fascismo. Intervista a Paolo Berizzi

Paolo Berizzi, giornalista di “Repubblica” che da anni conduce inchieste sul nuovo fascismo, ha recentemente pubblicato per Rizzoli il libro “Il ritorno della Bestia. Come questo governo ha risvegliato il peggio dell’Italia”. Il ritorno della Bestia non coincide con quello del fascismo storico ma con quello di un fascismo nuovo, pop, che però con il primo condivide alcune caratteristiche, le peggiori che l’Italia abbia espresso e continua a esprimere. Ne parliamo con l’autore, che vive da anni sotto scorta in seguito a minacce di gruppi neofascisti e neonazisti.

Ritorno a Gaeta, nel centenario di Goliarda Sapienza

Fra i bar e i vicoli della località marittima di Gaeta, Goliarda Sapienza finì di scrivere il suo capolavoro “L’arte della gioia”, che non ebbe mai la soddisfazione di vedere pubblicato. Divenne un grande successo solo grazie alla tenacia del suo partner Angelo Pellegrino e alla lungimiranza degli editori esteri. Nella cittadina basso laziale il ricordo della scrittrice è ancora vivo nel centenario della sua nascita; e la sua storia è diventata parte di un sentimento condiviso.

Un giovane scrittore fra la Columbia University e Parigi

La testimonianza di uno dei protagonisti della letteratura mondiale che ha vissuto il movimento come studente alla Columbia University. Dopo un breve periodo a Parigi prima del Maggio francese, decisivo nella sua formazione di giovane scrittore, Paul Auster partecipa all’occupazione dell’università americana, vivendo in prima persona la protesta studentesca. Dall’assassinio di Martin Luther King agli echi della Primavera di Praga, passando per i tumulti di Chicago, si interroga sulle speranze, le lotte e gli errori della sinistra americana. Testo originariamente pubblicato sul volume MicroMega 1-2/2018 “Sessantotto!”, che qui condividiamo in omaggio al grande scrittore scomparso il 30 aprile 2024.

“Israelism”, la rivolta dei giovani ebrei negli USA contro l’indottrinamento sionista

Il film di Sam Eilertsen ed Erin Axelman “Israelism”, proiettato recentemente in Italia, racconta il processo di presa di coscienza di una intera generazione di ebrei americani cresciuti fin da bambini in un ambiente di ferreo indottrinamento al culto di Israele e alla propaganda sionista. Finché molti di loro, confrontandosi con la realtà dei palestinesi attraverso viaggi sul posto o nei campus universitari, non capiscono di essere stati spinti ad annullare la loro ebraicità nella fede cieca in un progetto etnonazionalista.

L’impatto inatteso di “Food for profit”. Intervista all’autrice Giulia Innocenzi

Il documentario Food for profit, che mostra l’atrocità degli allevamenti intensivi e il filo che lega l’industria della carne, le lobby e il potere politico, sta avendo un insperato successo di pubblico e critica grazie a proiezioni mirate e a un’organizzazione capillare. Ne parliamo con l’autrice Giulia Innocenzi, giornalista d’inchiesta, conduttrice televisiva e regista.

30 anni fa, il suicidio di Kurt Cobain lasciò in lutto un’intera generazione

Il 5 aprile 1994 Kurt Cobain si toglieva la vita nella sua villa sul lago Washington. Con la sua band, i Nirvana, aveva incarnato il bisogno di autenticità di una generazione che non si riconosceva e non poteva più riconoscersi negli artefatti anni Ottanta. Il successo planetario giunto con l’album “Nevermind”, unito a problematiche pregresse e personali, aveva però gettato Cobain in una profonda crisi di identità in seguito al tradimento dei presupposti dell’alternative rock. L’album di reazione a “Nevermind”, il grezzo ed essenziale “In Utero”, contiene già all’interno indizi del furioso desiderio di annichilimento del cantante e anticiperà di pochi mesi il suo suicidio. A distanza di trent’anni, di Cobain e dei suoi Nirvana rimangono la musica, l’eredità di un percorso artistico e umano inestricabilmente legati e il lascito di una rivoluzione culturale che aveva catapultato l’alternative rock in una dimensione mainstream.

Eugène Ionesco e la nostra buffa esistenza

Il 28 marzo 1994 moriva il grande drammaturgo rumeno Eugène Ionesco. Ricordarne la figura e il teatro significa riscoprire il fascino per la sua oscurità buffa, che ci mette di fronte alle nostre esistenze, strabilianti e atroci al tempo stesso, ridicole e tragiche, in cui non c’è la luce di un Dio infinito ad illuminare la via, non c’è speranza o fede ma solo la ricerca del senso in questo costante non senso.

Radici cristiane dell’Europa, un mito politico-religioso per tutte le stagioni

Il denso saggio storico-culturale di Sante Lesti “Il mito delle radici cristiane dell’Europa dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri” smaschera il dispositivo ideologico-identitario che da circa due secoli sta alla base della tesi apparentemente plausibile delle radici cristiane dell’Europa. Un mito che serve al Vaticano per ribadire la sua influenza sul Vecchio continente e che ognuno dei pontefici dell’ultimo secolo ha declinato in accordo ai propri scopi e alla propria visione.