Algoritmi: usarli senza esserne usati. Intervista a Tiziano Bonini ed Emiliano Treré

Oggi gli algoritmi influenzano pesantemente le nostre vite. Tutta una serie di azioni quotidiane, senza che nemmeno ce ne accorgiamo, ne sono condizionate. Gli algoritmi non sono neutri bensì corrispondono a scelte, valori e impostazioni delle aziende che se ne servono. Ma non siamo condannati a subirne passivamente il funzionamento: così secondo Tiziano Bonini ed Emiliano Treré, che nel loro libro “Algorithms of Resistance: The Everyday Fight against Platform Power” (“Algoritmi di resistenza. La lotta quotidiana contro il potere delle piattaforme”), di prossima pubblicazione anche in Italia per Mondadori, spiegano che cosa sono gli algoritmi di resistenza e come possiamo servircene per rapportarci alla gig economy, e anche alla politica.

Per una storia sociale dell’Intelligenza Artificiale. Intervista a Matteo Pasquinelli

Quando ci si relaziona a una nuova tecnologia, spesso lo si fa come se fosse improvvisamente piovuta dal cielo. Questo atteggiamento di meraviglia, giunga esso da “apocalittici” o da “integrati”, deriva dall’omissione della storia che ha portato alla strutturazione di quella stessa tecnologia. Nel suo libro “The Eye of the Master: A Social History of Artificial Intelligence” Matteo Pasquinelli traccia una storia sociale dell’Intelligenza Artificiale, accompagnando il lettore alla scoperta del fatto che gli algoritmi trovano le loro radici agli albori della civiltà e che l’IA stessa è stata ispirata dalla divisione e automazione del lavoro, innanzitutto quello manuale.

La realtà diminuita di Apple Vision

Ogni qualvolta si parla di mondi simulati, come nel caso dell’esperienza promessa da Apple Vision, entra in vigore una specie di riduzionismo empirista, per il quale basterebbe prendere un cervello e collegarlo ad una macchina capace di somministrare segnali elettrici e illuderlo così dell’esistenza di una realtà digitale surrogata. Senza tener conto né delle strutture cognitive pregresse né dell’ambiente in cui tale soggetto si sviluppa.

Nucleare di quarta generazione: il giorno della marmotta dell’ultima spiaggia

Con il governo Meloni si è tornato a parlare di nucleare civile. La sensazione è che lo si faccia per ragioni ideologiche e interessi economici e non sulla base di considerazioni tecniche. Queste infatti ci dicono che, nonostante le centrali di quarta generazione saranno certamente “più” sicure di quelle precedenti, l’errore umano o l’evento inaspettato sono sempre possibili e, trattandosi di energia nucleare, una prima volta basta e avanza per avere conseguenze disastrose.

L’Intelligenza Artificiale è un grande affare nelle mani di pochi

Al termine dell’anno, l’Università di Stanford ha stilato il suo report sullo stato dell’Intelligenza Artificiale nel mondo. La tendenza più evidente, soprattutto negli Stati Uniti, riguarda il sorpasso della grande industria ai danni dell’accademia: la palla passa sempre più nelle mani di pochi soggetti privati, mentre i grandi attori sociali hanno una voce in capitolo sempre più flebile.

Olismo e riduzionismo, due visioni del mondo a confronto

Basta fare una rapida ricerca su Google per accorgersi del fascino che oggi in Italia esercita l’idea di un approccio olistico alle varie branche del sapere con le loro relative applicazioni. Molti meno consensi ottiene invece un approccio riduzionista, considerato freddo e distaccato. Ma, se guardiamo alla storia della scienza e ai risultati da essa raggiunti, in realtà il riduzionismo si rivela essere uno strumento di conoscenza molto più efficace.

Il maschilismo dei dati

La gran parte delle decisioni negli ambiti più disparati oggi viene presa a partire dai dati. Dati che però nella stragrande maggioranza riguardano solo ed esclusivamente gli uomini.

Le radici biologiche del linguaggio umano

Studiare da un punto di vista evolutivo il linguaggio umano è un’operazione estremamente complessa poiché, a differenza di altri tratti biologici, dipende da strumenti nervosi e anatomici che non fossilizzano e non lasciano tracce. Ma lo studio del canto degli uccelli ci fornisce un prezioso strumento comparativo per perseguire tale scopo.

25 anni di Google: la parabola di Larry Page, dal garage di Menlho Park alle stelle

Google

25 anni fa, il 4 settembre 1998, veniva fondata Google, un’azienda che avrebbe avuto un impatto enorme sulle nostre vite. Ripercorriamo la parabola del suo fondatore, Larry Page, tramutatosi da giovane Anakin Skywalker in Dart Fener. Passando dal voler “organizzare tutta l’informazione del mondo e renderla universalmente accessibile e utile” a, per usare le parole del massmediologo bielorusso Evgeny Morozov, “monetizzare tutta l’informazione del mondo, renderla redditizia e universalmente inaccessibile”.

Clima, basta negare: è tempo di ridurre le emissioni

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Il tempo stringe e le evidenze sono incontrovertibili: la temperatura terrestre si innalza e il responsabile è l’uomo, a cui non resta nient’altro da fare se non ridurre le emissioni. Con l’ausilio dei dati vediamo in che misura, anche in relazione al caso specifico dell’Italia.