Auspici per un futuro migliore. Tre lezioni morali dalla pandemia

La crisi da Covid-19 ha evidenziato quanto sia necessario un cambiamento delle regole della convivenza sociale per rafforzare gli assetti democratici e riaffermare il primato del bene comune sugli interessi individualistici. Una riflessione del filosofo tedesco Axel Honneth, esponente della terza generazione della Scuola di Francoforte.

Come non attendessero altro, dall’inizio della pandemia ogni giorno diversi intellettuali prendono parola per dire la loro sulla situazione. I suggerimenti possono essere più o meno buoni, sta di fatto però che non si chiedono mai se la crisi avrebbe potuto essere occasione per ripensare le forme della nostra convivenza democratica. 

A questi intellettuali sembra completamente estranea l’idea che una scossa di proporzioni tali da sconvolgere le abitudini e le prassi della convivenza sociale imponga di fermarsi e di chiedersi se al termine della situazione eccezionale si possa andare avanti diversamente, e meglio, di prima.  

Il corso della pandemia finora ha fornito diverse opportunità per riflettere su alcuni presupposti problematici del nostro ordine sociale e per avanzare proposte per nuove regole. E con questo non ci riferiamo al costante invito a ricordare il valore e il conforto delle amicizie e della famiglia. Nel frattempo abbiamo infatti dovuto imparare quanto questo invito possa essere un’arma a doppio taglio, giacché la qualità di queste relazioni personali spesso dipende da circostanze fortuite che non è possibile produrre a propria discrezione: la grandezza delle case, le condizioni economiche, la situazione lavorativa, l’essere inseriti in una rete sociale, la disponibilità di servizi per l’infanzia, così come il dono di saper stare da soli con se stessi e il disporre di capacità emotive per bilanciare vicinanza e distanza. Le notizie sull’aumento della violenza domestica durante il lockdown mostrano tutta&n…

Lavorare meno, lavorare tutti

Come curare i mali di una società in cui metà degli individui lavora troppo e l’altra metà non lavora affatto? Dalla creazione di lavoro pubblico per il welfare e la cura dell’ambiente al reddito di base incondizionato, fino alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: ecco i tre pilastri per costruire una società in grado di garantire il benessere di tutti i suoi cittadini.

Prendersi cura: il lavoro indispensabile

Non solo il lavoro di cura tradizionalmente inteso, ma il prendersi cura dei lavoratori, così come dell’ambiente e delle relazioni sociali, è sempre più indispensabile per la sopravvivenza.

Il lato oscuro degli algoritmi / Seconda puntata (PODCAST)

Gli algoritmi non sono “super partes” ma possono offrire risposte parziali che amplificano i pregiudizi della nostra società. Nella seconda puntata di questa serie di podcast indaghiamo i potenziali pericoli nell’utilizzo degli algoritmi.