L’esodo delle donne e dei bambini

Le storie di Alina, Galina, Tonia, Denis che hanno lasciato il loro Paese, l’Ucraina, e i cui percorsi si incrociano a Siret, in Romania, punto di arrivo di centinaia di profughi in fuga dalla guerra.

La temperatura, nelle ore calde, supera di poco lo zero. Il resto del tempo il segno “meno” è costante. Il confine di Siret, in Romania, è uno di quelli maggiormente interessati dalla crisi umanitaria causata dalla guerra in Ucraina. I profughi arrivano alla spicciolata passando con le automobili o a piedi, ad accoglierli c’è un’organizzazione che sfiora la perfezione con pullman e mezzi che accompagnano le persone nelle palestre e negli hotel adibiti a centri di prima accoglienza.

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L’esodo delle donne e dei bambini. Possiamo definire così questa crisi umanitaria che per numeri e velocità non ha eguali in Europa.

Tre milioni di persone in 21 giorni. Sommando tutti gli arrivi in Italia e in Grecia dal 2014 a oggi non si arriva a questa cifra e ciò restituisce la portata del momento storico che stiamo vivendo. Un numero altissimo che riguarda soprattutto la Polonia, che ha accolto quasi due milioni di rifugiati, e a seguire Romania, Moldavia, Ungheria e Slovacchia. Numeri altissimi per questi Paesi, storicamente poco accoglienti con i profughi provenienti dalla rotta balcanica e dal Mediterraneo centrale: profughi di altre guerre e altre crisi cui l’Europa ha risposto con muri e sistemi di sorveglianza.

Foto di Valerio Nicolosi

«Sono partita da Kiev dopo il secondo giorno di guerra, all’inizio ero sotto shock perché pensavo che queste cose non fossero più possibili. Per me la guerra era quel…

Moneta e mercato prima del capitalismo. La lezione di Marc Bloch

Per gentile concessione dell’editore Mimesis, pubblichiamo l’introduzione al libro “Lineamenti di una storia monetaria d’Europa” di Marc Bloch, tra i massimi studiosi del Medioevo. Un gigante non solo della storiografia, ma del pensiero e della lotta per la libertà, come dimostra la sua morte per mano nazifascista.

Biennale Teatro 2024, intervista ai direttori artistici Stefano Ricci e Gianni Forte

La Biennale Teatro 2024, in programma dal 15 al 30 giugno 2024, è la quarta e ultima diretta da Stefano Ricci e Gianni Forte (in arte ricci/forte). Ripercorrere le tre precedenti edizioni da loro dirette e fornire anticipazioni su quella che si appresta a iniziare ci fornisce anche il pretesto per una riflessione a 360° sul teatro, la comunicazione e l’arte nel mondo contemporaneo.

Never forget 1984: l’India a 40 anni dal massacro sikh

Nel giugno del 1984 veniva lanciata in India contro il movimento indipendentista sikh l’operazione “Blue Star”, che portò a migliaia di morti. La reazione condusse all’omicidio del premier Indira Gandhi per mano delle sue guardie del corpo, proprio di origine sikh. Ne seguirono in tutta l’India veri e propri pogrom contro questa minoranza, verso la quale l’attuale governo indiano continua ad avere un atteggiamento ambiguo. Minoranza che ci è più vicina di quanto sembra, data la presenza in Italia di numerosi suoi membri, impiegati nel settore agricolo e in quello dell’allevamento.