MicroMega+, il numero del 23 giugno 2023

Contribuiscono a MicroMega+ Anne Crenier, Gilles Sainati, Sara Hejazi, Francesco Suman, Roberto Rosano, Nicolò Bellanca, Fabio Armao.

Redazione

MicroMega+ 23 giugno 2023

Su MicroMega+ di questa settimana guardiamo al mondo come sempre attraverso i prismi delle più importanti vicende di attualità: la guerra in Ucraina vista attraverso il diritto internazionale, l’unica forma di difesa dalle potenze aggressive per le nazioni più deboli; in  Iran, il processo di alfabetizzazione femminile attuato dal regime iraniano ha fornito un grande strumento a chi oggi lotta contro il regime stesso; che cosa sta facendo l’Italia in ambito di transizione ecologica (spoiler: poco); come gestisce il potere il Partito comunista cinese; Nancy Fraser, Marx e le possibili ipotesi per la fine di un capitalismo che divora sé stesso; il dibattito sulla crisi della democrazia subisce manipolazioni che passano attraverso un uso mistificatorio del linguaggio. 

IL MONDO E NOI – Guerra in Ucraina: dall’arma del diritto al diritto alle armi
di Anne Crenier e Gilles Sainati

Il conflitto in Ucraina visto attraverso le lenti del diritto internazionale: l’unico strumento che le nazioni più deboli hanno per difendersi dalle potenze aggressive. Il tempo dei negoziati non è ancora arrivato, ma quando le truppe russe avranno lasciato il territorio ucraino la diplomazia riacquisterà tutte le sue prerogative . Il compito che ci attende è immenso: contrastare l’alleanza delle dittature e ricostruire un’architettura di sicurezza e un ordine mondiale più equo. 
 

Donne in Iran, dall’istruzione alla rivoluzione 
di Sara Hejazi

Le donne in Iran hanno usufruito di un processo di alfabetizzazione di massa portato avanti dal regime islamico: la rivoluzione iraniana del 1979 fu infatti all’impronta della costruzione di una nazione unitaria e l’elemento scolastico unito a quello religioso ne dovevano rappresentare i due elementi cruciali. Paradossalmente, gli ayatollah hanno dunque fornito alle donne alcuni degli strumenti attraverso i quali esse possono oggi liberarsi del potere oscurantista e misogino. Il fenomeno è descritto e analizzato dall’antropologa e giornalista Sara Hejazi nel suo libro “Iran, donne e rivolte”, di cui riportiamo un estratto. 

ITALIA – In arrivo il piano nazionale per l’energia e il clima: perché è importante
di Francesco Suman

Il varo del nuovo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) ci permette di fare il punto della situazione sulla transizione ecologica in Italia. I fatti ci dicono che il Paese è ancora troppo dipendente dal gas, su cui punta sempre più a dispetto della necessità di ridurne drasticamente l’uso, ponendosi da questo punto di vista in netta controtendenza rispetto al resto d’Europa. Il PNIEC è un’occasione per indirizzare il futuro del nostro Paese e il dibattito intorno ad esso deve essere il più possibile pubblico, anche per evitare le manovre nell’ombra da parte di Eni. 

 

L’INTERVISTA –  Come gestisce il potere il Partito comunista cinese
di Roberto RosanoQuali sono le dinamiche del principale organo amministrativo e legislativo della Repubblica popolare cinese? E, soprattutto, come sta cambiando? In questa intervista, lo chiediamo al prof. Guido Samarani (che ha insegnato Storia e Istituzioni dell’Asia presso Università Ca’ Foscari di Venezia, di cui oggi è Senior Researcher) e alla professoressa Sofia Graziani (Storia e lingua cinese, Università di Trento), autori dell’ambizioso e accuratissimo “La Cina rossa. Storia del Partito comunista cinese” (Laterza, 2023). 

IL LIBRO – Nancy Fraser oltre Marx, il capitalismo che divora sé stesso
di Nicolò BellancaNel suo recente libro “Capitalismo cannibale”, pubblicato in Italia da Laterza, la filosofa e teorica femminista riflette sulla natura del capitalismo oltre Marx. Ne viene delineato il ritratto di un sistema auto-fagocitante, la cui possibile fine nel presente saggio viene immaginata mettendo a confronto tre diverse ipotesi, tra possibili speranze e ingiustificati catastrofismi a priori. 



FILOSOFIA POLITICA – Per capire la crisi della democrazia bisogna smetterla di manipolare il linguaggio 
di Fabio Armao

La democrazia è in crisi ma nel dibattito pubblico non ci si fa carico di questa fase storica estremamente delicata. Anzi, si preferisce mistificare la realtà sostituendo i termini che definiscono i veri nodi del contendere con alcune idee-surrogato, che spostano l’attenzione dalla effettiva natura dei problemi. 

Anche per questa settimana è tutto. Grazie e buona lettura!

MicroMega+ del 12 aprile 2024

Con contributi di: Micol Meghnagi, Mosè Vernetti, Erin Axelman, Sam Eilertsen, Eszter Kováts, Fabio Bartoli, Marco Mondini, Roberto Rosano, Giulia Innocenzi, Giovanni Fava e Matteo Pasquinelli.

A Hebron è in vigore l’oppressione permanente dei palestinesi

Dalle punizioni collettive alle tecniche di sorveglianza e riconoscimento facciale,  passando per le “sterilizzazioni” delle strade dalla presenza palestinese come le chiamano i soldati, ogni “misura temporanea di sicurezza” che istituzioni e coloni israeliani testano su Hebron diventa poi uno strumento d’oppressione permanente imposto sull’intera Cisgiordania. Per usare le parole di Issa Amro, leader della resistenza non violenta nella regione, Hebron è il “laboratorio dell’occupazione”.

“Israelism”, la rivolta dei giovani ebrei negli USA contro l’indottrinamento sionista

Il film di Sam Eilertsen ed Erin Axelman “Israelism”, proiettato recentemente in Italia, racconta il processo di presa di coscienza di una intera generazione di ebrei americani cresciuti fin da bambini in un ambiente di ferreo indottrinamento al culto di Israele e alla propaganda sionista. Finché molti di loro, confrontandosi con la realtà dei palestinesi attraverso viaggi sul posto o nei campus universitari, non capiscono di essere stati spinti ad annullare la loro ebraicità nella fede cieca in un progetto etnonazionalista.