Inedito / Logos in ceppi

In un voluminoso manoscritto autobiografico Franco Cordero parla più volte di un’opera che aveva in mente e che chiama il più delle volte “Il trittico del dogma”, talvolta “Il trittico del cristianesimo ragionevole” o “Il trittico del cristianesimo intelligente”, che risulta dovesse essere organizzata in tre sezioni dedicate rispettivamente a De Maistre, Locke e Loisy. I file relativi alle prime due parti sono stati ritrovati, quelli relativi alla parte dedicata a Loisy non ancora. Anticipiamo qui un estratto della parte dedicata a De Maistre (che pubblicheremo integralmente nel prossimo Almanacco di Filosofia di MicroMega), per il quale ringraziamo vivamente la figlia di Franco Cordero, Giuditta Cordero-Moss. In questo estratto Cordero offre una disamina del volume Considérations sur la France (1796).

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Deus regit mundum 

Capitolo I, «Des révolutions», ovvero un salto nel paradosso teologale. «Nous sommes tous attachés au thrône de l’Etre suprême par une chaîne souple, qui nous tient sans nous asservir»: legati da catene invisibili, siamo liberi «sous la main divine», al centro d’una sfera variabile; l’«eternel geomètre» muove, estende, restringe, arresta le volontà, lasciandole intatte. Elegante vaniloquio, quale rimane nella seconda metafora, dell’orologio i cui meccanismi mutino continuamente in forza, peso, forma, e tuttavia indichi l’ora, infallibile. La diavoleria francese risulta inesplicabile nelle solite chiavi causali. «Non vi capisco niente», confessa l’osservatore: gli avvenimenti smentiscono le previsioni più sicure; ogni cosa riesce ai malvagi, «tandis que le bon parti est malheureux et ridicule» qualunque mossa tenti; uomini da poco eseguono imprese colossali, portati dalle circostanze; volevano&…

Prigionieri civili ucraini in Russia: un destino in bilico

Migliaia di cittadini ucraini sono stati fatti prigionieri dalle forze russe. Non possono comunicare con avvocati e familiari, non hanno possibilità di ricorrere in appello o di essere oggetto di scambi di prigionieri. Quale sarà il loro destino?

popolo kurdo manifestazione

La Turchia non smette di perseguitare il popolo kurdo

In regimi come quello turco le minoranze subiscono numerosi tipi di persecuzione, e sono costrette a vivere in povertà e in condizioni precarie. Yilmaz Orkan, responsabile di Uiki-Onlus – Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia, racconta in questa intervista i tanti aspetti dell’oppressione strutturale esercitata storicamente dai governi turchi nei confronti del popolo kurdo. Un’oppressione dai tratti ancora più feroci negli ultimi decenni: Erdoğan sta facendo di tutto per rendere il Kurdistan una terra invivibile.

In Uganda i profughi si sentono molto più accolti che in Europa

Un tempo l’Uganda era un Paese di transito lungo le rotte migratorie. Chi emigrava dal sud dell’Africa verso Europa e Stati Uniti non avrebbe mai immaginato di trovare lì una nuova patria. Ma grazie ad accorte politiche d’integrazione, che sostanzialmente equiparano gli stranieri ai cittadini locali, il Paese centrafricano ha costruito un sistema modello per l’accoglienza.