I morti a tavola

In questo racconto, pubblicato nel 2002, il protagonista ci accompagna per le strade della Berlino post caduta del Muro, percorrendo le quali ripercorre anche la sua storia d’amore con la moglie ormai morta.

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Da MicroMega 3/2002

«In altri tempi. Allora sì, che c’era gusto: il tuo Obiettivo ti camminava davanti, ignaro, tranquillo, se ne andava per i fatti suoi. E anche tu, apparentemente, te ne andavi per i fatti tuoi, ma niente affatto ignaro. (…) Ah, il Muro, che nostalgia del Muro. (…) Berlino è davvero cambiata». 

Per la Zé, che c’era 

C’était un temps déraisonnable, 

On avait mis les morts à table, 

On faisait des châteaux de sable, 

On prenait les loups pour des chiens. 

Louis Aragon 

Per prima cosa gli avrebbe detto che della nuova casa gli piaceva soprattutto la vista sulla Unter den Linden, perché questo lo faceva ancora …

La cartolina ritrovata. Antonio Cederna e i bambini

Il figlio Giulio ricostruisce il graduale emergere nella produzione di Antonio Cederna di una specifica attenzione ai bisogni dell’infanzia. Attenzione che, dall’inizio degli anni Sessanta, ritorna in continuazione negli interventi sull’urbanistica, la città pubblica, le periferie, con la richiesta di parchi, aree gioco, asili, scuole, servizi e spazi pensati e progettati per bambini e ragazzi.

La pianificazione urbanistica per battere i vandali

Nelle centinaia di articoli scritti da Antonio Cederna la messa a valore culturale dell’antico è il passo necessario per la costruzione di un assetto moderno e funzionale di città in grado di facilitare la convivenza, mitigare le disuguaglianze e produrre bellezza.

Il Progetto Fori: un’altra idea di Roma

Decenni di malgoverno hanno portato Roma al collasso. Una rinascita della città potrebbe partire dal progetto urbanistico e sociale che vide Antonio Cederna fra i principali sostenitori: la rimozione di via dei Fori Imperiali e la creazione di un parco archeologico urbano.