Il 10 aprile si festeggia l’omeopatia, ma rimane una non-scienza

Inventata da Christian Hahnemann sulla base del principio del “simile che cura il simile”, l’omeopatia è una pratica medica la cui efficacia terapeutica non è mai stata scientificamente dimostrata.

Il 10 aprile 1755 nasceva, a Meißen (Sassonia), Christian Friedrich Samuel Hahnemann, inventore dell’omeopatia. Per questo motivo, in tutto il mondo, il 10 aprile si celebra la giornata mondiale di questa disciplina.

Hahnemann era un medico coscienzioso e intorno al 1782 cominciò a nutrire seri dubbi sull’efficacia della medicina dell’epoca, da lui stesso praticata. Le conoscenze mediche del tempo erano infatti terribilmente arretrate e le pratiche terapeutiche che ne derivavano avevano molto spesso esisti catastrofici sui malcapitati pazienti. Tali dubbi lo indussero ad abbandonare la professione medica, convinto di non essere di alcuna utilità per i propri malati. Iniziò a guadagnarsi da vivere traducendo testi scientifici e viaggiò per diversi paesi europei[1].

Mentre traduceva il testo Materia Medica del medico scozzese William Cullen, il suo interesse fu attratto dall’uso della corteccia di China nella terapia antimalarica. Hahnemann sperimentò su di sé gli effetti di tale medicamento. Egli osservò che la China provoca nella persona sana un attacco di febbre simile a quello che è in grado di curare nella persona malata. Sperimentando su sé stesso altre sostanze (arsenico, digitale, belladonna, mercurio), credette di poterne dedurre quanto segue:

tra le medicine … quella che nei suoi sintomi conosciuti sarà più simile alla totalità dei sintomi di una data malattia naturale sarà per essa il rimedio omeopatico più adatto e più giusto. In essa si sarà ritrovato lo specifico di quella data malattia[2].

Si tratta del principio secondo il quale il simile cura il simile (similia similibus curantur). Tale principio è alla base della concezione terapeutica inventata da Hahnemann che prenderà il nome di “omeopatia”, che deriva, infatti, da omoios=simile e da pathos=malattia.

Hahnemann pubblicò le sue idee dapprima nel testo La medicina dell’esperienza nel 1806. Nel 1810 pubblicò poi la prima edizione della sua opera principale, intitolata L’Organon della guarigione razionale, successivamente ribattezzato L’Organon dell’arte di guarire.

Fedele all’insegnamento di Ippocrate (IV sec. a.C.) (che aveva individuato i temperamenti bilioso, sanguigno, nervoso e linfatico), anche Hahnemann sostenne la teoria dei quattro miasmi, ovvero particolari predisposizioni verso certe malattie. La stessa terminologia utilizzata da Hahnemann per indicare i quattro miasmi rispecchia la cultura e le credenze dell’epoca: Psora (malattia…

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