MicroMega +, il numero del 30 giugno 2023

Con i contributi di Francesco Brusa, Utku Balaban, Silvia Bonacini, Nicolò Bellanca, Massimo de Bonfils e Alessandro Giacomini.

Redazione

MicroMega + del 30 giugno 2023

Su MicroMega+ di questa settimana parliamo di:
Turchia, il potere di Erdoğan è saldo e si regge su alleanze forti;
 leggi contro la violenza sulle donne, non ci servono modelli emergenziali; come cambiare atteggiamento di fronte alle catastrofi ambientali; l’influenza delle religioni sull’economia mondiale; dieci anni senza Margherita Hack, il racconto di chi più da vicino l’ha conosciuta e amata.

TURCHIA – Ritorno al passato di Francesco Brusa
La Turchia del futuro, uscita dalle urne lo scorso maggio, sembra essere un Paese che in realtà guarda al passato. La coalizione guidata da Kemal Kılıçdaroğlu non è riuscita a sfidare l’egemonia dell’Akp, il cui leader Recep Tayyip Erdoğan continua a cambiare affinché nulla cambi. La sua parabola sembra volgere al declino ma il suo sistema di potere regge a qualsiasi urto e sembra destinato a durare ancora a lungo. Forse, a sopravvivere al proprio stesso creatore.

L’alleanza tra islamisti e piccoli imprenditori a sostegno del partito di Erdoğan di Utku Balaban
L’AKP, il partito islamista di Erdoğan, non è al potere da vent’anni semplicemente perché intercetta il generoso sentimento religioso del suo elettorato. La base di consenso di cui gode il partito va ricercata nell’alleanza tra l’Islam politico e i piccoli e medi imprenditori del settore manifatturiero. In questo saggio vediamo come tale alleanza si è saldata nel corso degli ultimi trent’anni.

ITALIA – Violenza sulle donne, non serve una legge ma una buona legge di Silvia Bonacini
Il governo ha recentemente approvato un ddl che si propone di contrastare la violenza sulle donne e i femminicidi. Si tratta di una misura emergenziale e per questo manca ancora una visione d’insieme strategica capace di allargare lo sguardo ai modelli, seppur perfettibili, europei. Analizziamo i casi di Francia, Austria e Spagna per trarne delle utili indicazioni.

Come cambiare atteggiamento di fronte alle catastrofi ambientali di Nicolò Bellanca
Il nostro cervello non è fatto per relazionarsi ad eventi che ci appaiono lontani e indefiniti ma si attiva solo di fronte a minacce concrete e immediate. Questo fa sì che le catastrofi ambientali non rientrino nello spettro del nostro pensiero quotidiano e di conseguenza del nostro agire. Ma la psicologia sociale ci può correre in aiuto per cambiare il nostro atteggiamento.

L’influenza della religione sulle economie mondiali (e viceversa) di Massimo de Bonfils
Come argomentato da Max Weber nel suo celebre saggio L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, le grandi religioni hanno influenzato le diverse concezioni dell’economia. Oggi il rapporto sembra essersi invertito, con la religione a rincorrere per rivestire ancora un ruolo nella società. In questo saggio si ripercorre lo sviluppo di questo processo.

IL PERSONAGGIO – Margherita Hack, la sua lezione a dieci anni dalla morte di Alessandro Giacomini
Dieci anni fa veniva a mancare Margherita Hack. Condividiamo il ricordo del suo fiduciario testamentale e grande amico. Un ritratto intimo e confidenziale che si accompagna a quello pubblico e ci fa conoscere più da vicino una donna che ha rappresentato così tanto per altre donne e uomini, cambiando il volto di questo Paese. Battaglie per i diritti civili, amore per gli animali e una laica e serena accettazione della morte sono gli elementi che emergono da questa testimonianza.

Abbonati a MicroMega+


Prigionieri civili ucraini in Russia: un destino in bilico

Migliaia di cittadini ucraini sono stati fatti prigionieri dalle forze russe. Non possono comunicare con avvocati e familiari, non hanno possibilità di ricorrere in appello o di essere oggetto di scambi di prigionieri. Quale sarà il loro destino?

popolo kurdo manifestazione

La Turchia non smette di perseguitare il popolo kurdo

In regimi come quello turco le minoranze subiscono numerosi tipi di persecuzione, e sono costrette a vivere in povertà e in condizioni precarie. Yilmaz Orkan, responsabile di Uiki-Onlus – Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia, racconta in questa intervista i tanti aspetti dell’oppressione strutturale esercitata storicamente dai governi turchi nei confronti del popolo kurdo. Un’oppressione dai tratti ancora più feroci negli ultimi decenni: Erdoğan sta facendo di tutto per rendere il Kurdistan una terra invivibile.

MicroMega+ del 1° marzo 2024

Con contributi di: Pierfranco Pellizzetti, Igor Burdyga, Silvia Cegalin, Claudio Marradi, Martina Ucci e Fabio Armao.