MicroMega +, il numero del 28 luglio 2023

Con contributi di Anna Husarska, Francesco Brusa, Micol Meghnagi, Mosè Vernetti, Pierfranco Pellizzetti, Fabrizio Burattini, Fabio Bartoli.

Redazione

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Su MicroMega+ di questa settimana parliamo di:
Guerra in Ucraina: la difesa popolare e il ruolo della nostalgia sovietica; Israele, viaggio tra i refusenik, i giovani obiettori di coscienza; 30 anni fa lo scioglimento della DC; Cuba a 70 dalla rivoluzione; la guerra di Corea, allora e oggi.

GUERRA IN UCRAINA – Equipaggiamento fatto in casa e app anti-drone, questa è la difesa popolare dell’Ucraina di Anna Husarska

Nel teatro di guerra ucraino le ami inviate dai Paesi stranieri non costituiscono la sola risorsa per difendersi dall’aggressione. Nelle retrovie, ogni singolo ucraino fa quel che può per assistere i soldati al fronte contando sul suo ingegno e sulla sua manualità.

La sinistra internazionale e la nostalgia sovietica. Intervista a Volodymyr Artiukh di Francesco Brusa

La guerra che la Russia ha scatenato in Ucraina ha spaccato la sinistra internazionale, di cui alcuni settori faticano a metabolizzare il crollo dell’Unione Sovietica. L’URSS e il suo apparato simbolico sono stati usati nei Paesi ex sovietici come strumento per criticare il presente ma alla fine chi si è davvero appropriato di quell’eredità piegandola ai suoi scopi è stato Vladimir Putin. Questa l’analisi di Volodymyr Artiukh, ricercatore, sociologo e attivista ucraino.

IL REPORTAGE – Israele, viaggio tra i refusenik: “Rifiutare è il minimo che possiamo fare” di Micol Meghnagi e Mosè Vernetti

Quello dei refusenik, i giovani obiettori di coscienza, è un fenomeno che si presenta a varie ondate nella società israeliana. Una realtà di cui il governo e l’esercito cercano di sminuire la portata politica, riducendolo a scelte di carattere personale, spesso legate alla salute mentale. In questo reportage tra i giovani refusenik israeliani, le motivazioni vengono rivelate da loro stessi. E sì, hanno tutte una portata profondamente politica.

GLI ANNIVERSARI – A 30 anni dalla fine della DC, partito dell’italica anomalia di Pierfranco Pellizzetti

Trent’anni fa, con l’Assemblea Programmatica Costituente del 23-26 luglio 1993, in cui Martinazzoli lanciò l’idea di aprire “la terza fase storica della tradizione cattolico-democratica”, si concludeva sostanzialmente la storia della Democrazia Cristiana. Un partito che ha costituito un’anomalia a partire dal nome, in cui la pratica laica della democrazia era accostata a una fede religiosa. Un’anomalia che è stata anche quella di un intero sistema politico, in cui un partito era necessariamente forza di governo (appunto la DC) e uno necessariamente forza d’opposizione (il PCI). Tutto prima che Tangentopoli aprisse la fase della Seconda Repubblica, che fa spesso rimpiangere il buon tempo antico in cui c’era la DC, tempo che in realtà non è mai esistito.

Cuba a 70 anni da quello storico 26 luglio 1953 di Fabrizio Burattini

70 anni fa, con l’assalto alla Caserma Moncada di Santiago De Cuba, iniziava la rivoluzione che avrebbe cambiato la storia dell’isola e per tanti nel mondo avrebbe rappresentato la possibile realizzazione di un sistema politico, economico e sociale più equo. Ma quelle speranze furono ben presto tradite con l’adozione del modello sovietico. Oggi, in una società corrotta e segnata da profonde disuguaglianze, la richiesta di una realtà più giusta e più equa torna a farsi prepotentemente sentire, aprendo nuovi spazi per l’azione della nuova sinistra autoctona sviluppatasi negli ultimi anni.

La guerra di Corea, allora e oggi. Intervista a Gastone Breccia di Fabio Bartoli

La guerra di Corea terminava settant’anni fa con l’armistizio di Panmunjeom, firmato il 27 luglio del 1953. Seppur misconosciuto in Italia, si è trattato di un conflitto estremamente importante, sia per la rilevanza avuta allora sia per le sue ricadute attuali, tangibili a settant’anni di distanza dalla fine dello scontro armato. Si pensi a tal proposito che diversi analisti hanno infatti proposto una “soluzione coreana” per il conflitto in corso in Ucraina. Il Professor Gastone Breccia ha dedicato a questo evento storico il libro “Corea, la guerra dimenticata” (Il Mulino, 2019).

Prigionieri civili ucraini in Russia: un destino in bilico

Migliaia di cittadini ucraini sono stati fatti prigionieri dalle forze russe. Non possono comunicare con avvocati e familiari, non hanno possibilità di ricorrere in appello o di essere oggetto di scambi di prigionieri. Quale sarà il loro destino?

popolo kurdo manifestazione

La Turchia non smette di perseguitare il popolo kurdo

In regimi come quello turco le minoranze subiscono numerosi tipi di persecuzione, e sono costrette a vivere in povertà e in condizioni precarie. Yilmaz Orkan, responsabile di Uiki-Onlus – Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia, racconta in questa intervista i tanti aspetti dell’oppressione strutturale esercitata storicamente dai governi turchi nei confronti del popolo kurdo. Un’oppressione dai tratti ancora più feroci negli ultimi decenni: Erdoğan sta facendo di tutto per rendere il Kurdistan una terra invivibile.

MicroMega+ del 1° marzo 2024

Con contributi di: Pierfranco Pellizzetti, Igor Burdyga, Silvia Cegalin, Claudio Marradi, Martina Ucci e Fabio Armao.