MicroMega+ dell’8 marzo 2024, speciale Giornata internazionale della donna

Con contributi di: Marilù Oliva, Angela Di Berardino, Monica Lanfranco, Iris Iran Farkhondeh, Teresa Simeone ed Elettra De Salvo

Redazione

Dedichiamo alla lotta delle donne contro l’oppressione patriarcale questo numero speciale di MM+ dell’8 marzo. Sei contributi di sei autrici, dedicati al percorso di liberazione delle donne visto da prospettive diverse: giornalistiche, analitiche, storiche e letterarie. “Liberiamoci del patriarcato” è il tema del prossimo numero della nostra rivista cartacea, in tutte le librerie dal 21 marzo e prenotabile fin da ora. “Una questione immensa del nostro tempo che interessa donne e uomini di ogni parte del globo, una questione cruciale per costruire un futuro globale più giusto ed equo.

GIÙ LA MASCHERA – Ehi, Patriarcato, non mi sfuggi di Marilù Oliva

Ehi, Patriarcato. Sei consolidato, vecchissimo, tanto plateale quanto surrettizio. Sei in quel bastardo che l’ha violentata e poi rapita, voleva risolvere tutto con un matrimonio riparatore. Ma lei ha detto no, col cazzo che ti sposo, e da allora le cose un po’ sono cambiate. Vedi? Non sei invincibile.


RIVOLUZIONE – “Le nostre notti scure albeggiano”: oltre un anno di proteste in Iran di Angela Di Berardino


A più di un anno dalla morte di Mahsa Amini le proteste in Iran non si sono spente; la rivolta per le donne, per la vita e per la libertà, continua ed è evidente, anche, dai risultati elettorali.


LAICITÀ – Giù le mani dai capelli delle donne (e dal resto) di Monica Lanfranco

Nel loro libro “Anatomia dell’oppressione” Inna Shevchenko e Pauline Hillier, attiviste del movimento femminista Femen, si scagliano con veemenza contro l’oppressione del corpo femminile operata attraverso i secoli dalle grandi religioni monoteiste. Un libro scomodo, che non ha paura di attaccare frontalmente le grandi confessioni e che per questo è stato difficile portare in Italia. Ma che proprio per tale ragione si rivela un testo essenziale per sradicare l’oppressione del patriarcato.


La laicità, principio universale di Iris Iran Farkhondeh

Non è possibile difendere la parità di diritti sostenendo il relativismo culturale a scapito dell’universalità del diritto. La laicità è un principio fondamentale e universale, un valore da propugnare per difendere i diritti di milioni di donne nel mondo, oppresse e spesso anche uccise dal radicalismo religioso, soprattutto quello islamico. Non contrastare quest’ultimo per non incorrere in presunte accuse di “islamofobia” significa abbandonare queste donne a loro stesse, precludendogli un futuro di libertà e autodeterminazione.


STORIA – La strega è la donna che ha osato conoscenza e libertà di Teresa Simeone

La marginalità fisica, sociale e psicologica ha segnato la condizione delle cosiddette streghe, spesso abitatrici di luoghi selvatici, lontani dalle comunità, immerse nella natura di cui conoscevano i segreti e le energie, esperte nella manipolazione di erbe e prodotti della terra. Punite perché libere, sole, spesso perché anziane, ma soprattutto perché forti delle loro conoscenze, considerate “malefiche” in quanto indipendenti dai precetti e dalle proprietà.


LETTERATURA – Lottare scrivendo. Conversazione sul patriarcato con Caterina Serra di Elettra De Salvo

Un dialogo a tutto campo con la scrittrice su patriarcato, femminismo e sulla scrittura delle donne come forma di lotta: dall’immaginario alla lingua, dall’evoluzione delle forme alla necessità di nominare l’oppressione trovando le parole giuste.

Una risposta

I commenti sono chiusi.

MicroMega+ del 12 aprile 2024

Con contributi di: Micol Meghnagi, Mosè Vernetti, Erin Axelman, Sam Eilertsen, Eszter Kováts, Fabio Bartoli, Marco Mondini, Roberto Rosano, Giulia Innocenzi, Giovanni Fava e Matteo Pasquinelli.

A Hebron è in vigore l’oppressione permanente dei palestinesi

Dalle punizioni collettive alle tecniche di sorveglianza e riconoscimento facciale,  passando per le “sterilizzazioni” delle strade dalla presenza palestinese come le chiamano i soldati, ogni “misura temporanea di sicurezza” che istituzioni e coloni israeliani testano su Hebron diventa poi uno strumento d’oppressione permanente imposto sull’intera Cisgiordania. Per usare le parole di Issa Amro, leader della resistenza non violenta nella regione, Hebron è il “laboratorio dell’occupazione”.

“Israelism”, la rivolta dei giovani ebrei negli USA contro l’indottrinamento sionista

Il film di Sam Eilertsen ed Erin Axelman “Israelism”, proiettato recentemente in Italia, racconta il processo di presa di coscienza di una intera generazione di ebrei americani cresciuti fin da bambini in un ambiente di ferreo indottrinamento al culto di Israele e alla propaganda sionista. Finché molti di loro, confrontandosi con la realtà dei palestinesi attraverso viaggi sul posto o nei campus universitari, non capiscono di essere stati spinti ad annullare la loro ebraicità nella fede cieca in un progetto etnonazionalista.