La Bestia del nuovo fascismo. Intervista a Paolo Berizzi

Paolo Berizzi, giornalista di “Repubblica” che da anni conduce inchieste sul nuovo fascismo, ha recentemente pubblicato per Rizzoli il libro “Il ritorno della Bestia. Come questo governo ha risvegliato il peggio dell’Italia”. Il ritorno della Bestia non coincide con quello del fascismo storico ma con quello di un fascismo nuovo, pop, che però con il primo condivide alcune caratteristiche, le peggiori che l’Italia abbia espresso e continua a esprimere. Ne parliamo con l’autore, che vive da anni sotto scorta in seguito a minacce di gruppi neofascisti e neonazisti.

Algoritmi: usarli senza esserne usati. Intervista a Tiziano Bonini ed Emiliano Treré

Oggi gli algoritmi influenzano pesantemente le nostre vite. Tutta una serie di azioni quotidiane, senza che nemmeno ce ne accorgiamo, ne sono condizionate. Gli algoritmi non sono neutri bensì corrispondono a scelte, valori e impostazioni delle aziende che se ne servono. Ma non siamo condannati a subirne passivamente il funzionamento: così secondo Tiziano Bonini ed Emiliano Treré, che nel loro libro “Algorithms of Resistance: The Everyday Fight against Platform Power” (“Algoritmi di resistenza. La lotta quotidiana contro il potere delle piattaforme”), di prossima pubblicazione anche in Italia per Mondadori, spiegano che cosa sono gli algoritmi di resistenza e come possiamo servircene per rapportarci alla gig economy, e anche alla politica.

Lavoro digitale e sindacalismo: unire le forze quando si lavora da soli

La disgregazione dei rapporti sociali un tempo intessuti sul luogo di lavoro dovuta alla digitalizzazione e all’avvento di Internet ha avuto una ricaduta anche in termini di diritti e tutele. Lavorando da casa o comunque da remoto, spesso da soli, non è certo facile sentirsi parte di una categoria che condivide interessi e rivendicazioni. Ma, per quanto ci si possa sentire atomi isolati e dispersi, spesso abbandonati da uno Stato che non riesce a stare al passo con le rapide trasformazioni del mondo del lavoro attuale, si ha comunque modo di associarsi e farsi valere. A spiegare come sono Giulia Guida e Lia Bruna della CGIL e Mattia Cavani e Giovanni Campanella di Acta, l’associazione dei freelance.

Giovanni Gentile, 80 anni fa l’uccisione del filosofo. Intervista a Marco Mondini

Il 15 aprile 1944 moriva il filosofo Giovanni Gentile, ucciso da un gruppo di partigiani gappisti, dei quali faceva parte anche la sua ex allieva Teresa Mattei. Una decisione presa sulla base del permanente supporto dato dal filosofo al regime fascista prima e alla Repubblica di Salò poi. A riannodare i fili della vicenda è stato per noi lo storico Marco Mondini, dell’Università di Padova.

30 anni fa, il suicidio di Kurt Cobain lasciò in lutto un’intera generazione

Il 5 aprile 1994 Kurt Cobain si toglieva la vita nella sua villa sul lago Washington. Con la sua band, i Nirvana, aveva incarnato il bisogno di autenticità di una generazione che non si riconosceva e non poteva più riconoscersi negli artefatti anni Ottanta. Il successo planetario giunto con l’album “Nevermind”, unito a problematiche pregresse e personali, aveva però gettato Cobain in una profonda crisi di identità in seguito al tradimento dei presupposti dell’alternative rock. L’album di reazione a “Nevermind”, il grezzo ed essenziale “In Utero”, contiene già all’interno indizi del furioso desiderio di annichilimento del cantante e anticiperà di pochi mesi il suo suicidio. A distanza di trent’anni, di Cobain e dei suoi Nirvana rimangono la musica, l’eredità di un percorso artistico e umano inestricabilmente legati e il lascito di una rivoluzione culturale che aveva catapultato l’alternative rock in una dimensione mainstream.

Fosse Ardeatine, 80 anni dall’eccidio. Intervista a Michela Ponzani

Il 23 marzo 1944 un gruppo di partigiani gappisti compiva l’attentato di via Rasella, a cui il giorno dopo gli occupanti tedeschi risposero con la terribile rappresaglia delle Fosse Ardeatine. Un legittimo atto di Resistenza a cui fece seguito un massacro deliberato. Eppure, nell’Italia attuale, in cui una parte non solo della società ma anche delle istituzioni non si riconosce nei valori e nell’eredità dell’antifascismo, tali eventi sono ancora oggetto di contesa. La ricostruzione della storica Michela Ponzani non lascia però spazio a nessuna tendenziosa ambiguità.

Happy Days, compie 50 anni la serie che ha eternato l’american way of life

Il 15 gennaio 1974 andava in onda il primo episodio di una serie destinata a entrare nella storia della cultura pop. Le avventure di Happy Days, trasmessa in un periodo difficile della storia recente americana, segnata dal conflitto in Vietnam, si collocano nei rassicuranti e idealizzati anni Cinquanta. La casa dei Cunningham, ideale di famiglia borghese americana, ha costituito un sereno rifugio per milioni di americani e non solo, arrivando anche in Italia a segnare una generazione che avrebbe ricordato con nostalgia “gli anni di Happy Days e di Ralph Malph”. A svettare su tutti il personaggio di Fonzie, inizialmente concepito come figura secondaria che però in breve tempo ha scalato i vertici di gradimento del pubblico guadagnandosi sempre più spazio.

L’Intelligenza Artificiale è un grande affare nelle mani di pochi

Al termine dell’anno, l’Università di Stanford ha stilato il suo report sullo stato dell’Intelligenza Artificiale nel mondo. La tendenza più evidente, soprattutto negli Stati Uniti, riguarda il sorpasso della grande industria ai danni dell’accademia: la palla passa sempre più nelle mani di pochi soggetti privati, mentre i grandi attori sociali hanno una voce in capitolo sempre più flebile.

“Underground” e la resistenza lituana, intervista ad Antanas Sileika

Il romanzo “Underground” dello scrittore canadese di origine lituana Antanas Sileika, presentato all’ultima edizione di Più libri più liberi, è stato originariamente pubblicato nel 2011. Racconta della resistenza “sotterranea” del popolo lituano contro l’occupazione sovietica, trascorsa nella vana speranza del supporto del blocco occidentale, e di una storia d’amore che lì nasce e si consuma. Il libro, di prossima pubblicazione in Italia per Del Vecchio Editore (gennaio 2024), assume una nuova valenza alla luce della guerra in Ucraina.

Olimpiadi di Città del Messico, quando il Sessantotto entrò in pista e in pedana

55 anni fa si svolgevano le Olimpiadi di Città del Messico, quelle in cui il Sessantotto entrò anche in pista e in pedana. Gli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos protestarono contro la discriminazione razziale, la ginnasta ceca Věra Čáslavská contro la repressione della Primavera di Praga. Tutti loro, tornati in patria, dovettero fronteggiare problemi e conseguenze per essere stati artefici di quegli atti di ribellione. Il tempo avrebbe riabilitato i coraggiosi atleti, consegnando le loro gesta sportive e il loro impegno politico e sociale alla storia, e non soltanto quella sportiva.